17 Marzo 2026 :
16/03/2026 - IRAN. Rapporto HRANA sul 17° giorno di guerra
Aumento delle vittime civili
Nelle ultime 24 ore, e alle ore 17:00 ET del 16 marzo 2026, HRANA ha registrato almeno 243 attacchi in 117 incidenti in 17 province, con un totale di almeno 66 vittime (morti e feriti, sia civili che militari). I rapporti odierni indicano che il 65% degli attacchi si è concentrato nella provincia di Teheran.
Secondo le informazioni registrate e verificate da HRANA, dai primi minuti della giornata fino alla fine del 16 marzo 2026 (ora di Teheran), almeno 21 civili sono stati uccisi e 31 feriti.
Dati aggregati dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026, basati sugli attacchi registrati nella scheda “Incidenti” e utilizzando i valori minimi per le cifre contrassegnate con “più di”:
- Vittime civili: 1.351 persone (di cui almeno 207 minori)
- Vittime militari: 1.126 persone
- Vittime non classificate (civili/militari): 622 persone
Nota sulle dichiarazioni ufficiali: oltre alle segnalazioni indipendenti di HRANA, oggi i media affiliati allo Stato hanno riportato anche diverse cifre aggregate provenienti da fonti ufficiali, tra cui:
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha affermato in una dichiarazione che finora più di 6.000 località in Iran sono state prese di mira dagli aerei da guerra statunitensi.
Tavakoli, capo dei servizi di emergenza di Teheran, ha dichiarato in un’intervista televisiva: «Dall’inizio della guerra, abbiamo avuto 5.700 feriti e 503 morti». Le cifre sembrano limitarsi a Teheran.
Il portavoce del governo Mohajerani, durante una conferenza stampa, ha dichiarato: «Il numero di donne uccise nella guerra del Ramadan ha raggiunto quota 226, mentre 3.002 donne sono rimaste ferite. Sono state uccise anche due donne incinte».
Poiché queste cifre sono presentate in forma aggregata e non possono essere associate con precisione ad attacchi specifici, non sono state incluse nei calcoli basati sugli eventi utilizzati nella segnalazione indipendente di HRANA nella presente panoramica. Esse vengono menzionate qui esclusivamente come documentazione delle dichiarazioni ufficiali.
1. Panoramica degli attacchi nelle ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati attacchi in diverse province, il che riflette un andamento geograficamente disperso delle ostilità. In gran parte degli attacchi, il metodo/tipo di attacco non è stato ancora confermato ed è stato registrato come “indeterminato”. Nei casi in cui è stato possibile identificare il tipo di attacco, sono stati segnalati attacchi aerei e attacchi con droni.
Da un'analisi preliminare emerge che la provincia di Teheran, avendo subito il 65% del totale degli attacchi effettuati, si colloca al primo posto tra le province prese di mira. Seguono nelle posizioni successive la provincia di Alborz, con il 5%, e la provincia di Sistan e Baluchestan, con il 4%. Le province di Fars e Markazi si collocano dopo di esse.
2. Elenco degli obiettivi segnalati come colpiti
Nelle ultime 24 ore, gli attacchi registrati hanno danneggiato 36 obiettivi o strutture distinti. Questi includono una serie di diversi tipi di bersagli. In alcuni casi, sono stati segnalati anche danni causati da attacchi nelle vicinanze o conseguenze secondarie degli attacchi.
Esempi di obiettivi registrati nelle ultime 24 ore:
- Strutture militari nell’area di Kuh-e Laki (Chabahar)
- Base aerea – Distretto 13 (Teheran)
- Base Basij di Peykanshahr (Teheran)
- Quartier generale dell’IRGC a Tharallah (Shiraz)
- Aeroporto di Mehrabad (Teheran)
Per alcuni degli obiettivi elencati, la natura esatta dell’obiettivo (civile/militare/a duplice uso) è ancora in fase di valutazione e le classificazioni potrebbero essere riviste non appena saranno disponibili ulteriori informazioni.
2.1. Strutture protette dal diritto internazionale umanitario:
Ai sensi del diritto internazionale umanitario, le strutture mediche, gli istituti scolastici, le strutture umanitarie, i siti religiosi e i centri di pronto soccorso figurano tra i numerosi oggetti che godono di uno status di protezione speciale e a cui viene accordata una tutela particolare. Nelle ultime 24 ore, HRANA ha registrato in via preliminare i seguenti casi:
- Impianto di desalinizzazione (Nikshahr)
- Edificio del Dipartimento dell’Elettricità (Teheran)
- Scuola Shahed Imam Reza (Khomein)
- Un edificio residenziale di otto piani in via Zarafshan (Teheran)
- Dieci edifici residenziali distrutti a seguito di un attacco aereo (Teheran)
Nelle ultime 24 ore, almeno 21 civili, tra cui un bambino, sono stati uccisi e 31 civili sono rimasti feriti. Tutte le classificazioni sono preliminari e potrebbero essere aggiornate qualora fossero disponibili nuove informazioni
4. Vittime militari
Durante il periodo di riferimento, quattro militari sono stati uccisi. Le vittime militari vengono generalmente segnalate nel contesto di attacchi contro basi dell’Esercito e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Ove possibile, si stanno valutando l’affiliazione organizzativa e il contesto operativo; tuttavia, non tutti i dettagli sono stati ancora verificati in modo indipendente.
In alcuni attacchi, alcune persone sono state uccise nelle vicinanze di obiettivi militari; tuttavia, il loro status ufficiale non è stato ancora determinato in modo definitivo. Questi casi sono ancora oggetto di esame e, qualora si rendessero disponibili informazioni attendibili che indichino uno status diverso, la classificazione potrebbe essere rivista di conseguenza.
Si ritiene che le vittime militari siano significativamente più numerose rispetto alle cifre riportate in questi rapporti. Tuttavia, data la natura sensibile delle informazioni militari e l’accesso limitato dei gruppi per i diritti umani e dei media alle località in cui sono presenti le forze armate, questa sezione riflette in gran parte le segnalazioni di alti ufficiali o personale militare presenti nelle aree urbane
5. Vittime confermate ma non specificate
Al momento della pubblicazione, 9 decessi e 1 ferito segnalati nelle ultime 24 ore rimangono classificati come indeterminati. Ciò significa che HRANA non è ancora stata in grado di determinare con sufficiente certezza se queste persone fossero civili o personale militare.
Sepolture: oggi sono state registrate 12 sepolture relative ad attacchi avvenuti nei giorni precedenti.
Nota sulla metodologia di HRANA
In linea con la politica di HRANA, il presente rapporto riflette solo gli attacchi verificatisi all’interno dei confini territoriali dell’Iran.
Le informazioni contenute nel presente rapporto sono raccolte attraverso la rete di documentazione consolidata di HRANA. I dati provengono da una combinazione di rapporti sul campo, contatti locali, fonti mediche e di emergenza, reti della società civile e materiali di dominio pubblico, incluse immagini, video e dichiarazioni ufficiali disponibili al pubblico, ove pertinenti. Ogni attacco segnalato viene registrato e valutato attraverso un processo di revisione interna prima della pubblicazione.
Data la natura mutevole delle ostilità, le informazioni vengono raccolte su base continuativa e riflettono lo stato della documentazione al momento della pubblicazione.
Le cifre presentate in questo rapporto potrebbero non riflettere la portata complessiva dei danni. Le ostilità in corso, i danni alle infrastrutture, le interruzioni delle comunicazioni, l’accesso limitato alle aree colpite e i rischi per la sicurezza delle fonti possono limitare la capacità di documentare gli attacchi in modo esaustivo.
Ritardi nella segnalazione medica, difficoltà nel confermare le identità e l’accesso limitato ad alcune province possono comportare una temporanea sottostima. Man mano che l’accesso migliora o emergono ulteriori prove, le cifre relative alle vittime e le classificazioni degli attacchi potranno essere riviste di conseguenza.
HRANA mantiene il proprio impegno nei confronti della trasparenza, del rigore metodologico e del continuo aggiornamento dei propri risultati man mano che diventano disponibili nuove informazioni verificate.
https://www.en-hrana.org/day-17-of-the-u-s-israeli-war-on-iran-increase-in-civilian-casualties/











