ARABIA SAUDITA: TRE SOMALI GIUSTIZIATI PER TRAFFICO DI HASHISH

30 Giugno 2026 :

L'Arabia Saudita ha giustiziato il 28 giugno 2026 tre cittadini somali che erano stati riconosciuti colpevoli di traffico di hashish nel Regno, ha comunicato il Ministero dell'Interno di Riad, mentre lo stato del Golfo continua ad applicare la pena capitale per reati legati alla droga, nonostante le crescenti critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani.
In una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa ufficiale saudita SPA, il ministero ha identificato i tre uomini come Ahmed Adan Abdi Ibrahim, Ahmed Mahmoud Ismail Abdirahman e Mahmoud Abdirahman Ibrahim Hassan.
Il ministero ha affermato che gli uomini erano stati arrestati dopo che le autorità di sicurezza avevano scoperto l'operazione di traffico. In seguito erano stati deferiti a un tribunale competente, che li aveva condannati a morte. Le sentenze erano state confermate dalla Corte d'Appello e dalla Corte Suprema prima che un decreto reale autorizzasse le esecuzioni.
Secondo quanto riportato nel comunicato, le esecuzioni sono state effettuate nella regione meridionale di Najran.
I parenti dei tre somali hanno dichiarato ai media locali che erano entrati in Arabia Saudita attraverso lo Yemen come migranti e che in seguito erano stati ingannati e indotti a trasportare stupefacenti nel Regno.
Le autorità saudite – ha affermato il Ministero dell'Interno - continueranno a combattere il traffico e lo spaccio di droga, avvertendo che chiunque sia coinvolto in tali crimini dovrà affrontare le pene previste dalla legge.
Le esecuzioni giungono in un momento in cui l'Arabia Saudita ha aumentato drasticamente il ricorso alla pena capitale.
Secondo l'organizzazione per i diritti umani Amnesty International, il Regno ha eseguito quasi 100 condanne a morte nella prima metà del corrente anno, di cui 61 per reati legati alla droga, 39 delle quali a carico di cittadini stranieri.
Amnesty ha ripetutamente esortato l'Arabia Saudita a porre fine alle esecuzioni per reati legati alle droghe, sostenendo che tali reati non raggiungono la soglia dei "crimini più gravi" ai sensi del diritto internazionale in materia di diritti umani. L'organizzazione ha inoltre affermato che ben 39 cittadini somali sono stati giustiziati per reati di traffico di droga nel 2025.

 

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