15 Marzo 2026 :
14/03/2026 - IRAN. Rapporto HRANA sul 15° giorno di guerra
Attacchi su Isfahan
Nelle ultime 24 ore, e alle ore 17:00 ET del 14 marzo 2026, HRANA ha registrato almeno 285 attacchi distribuiti su 94 obiettivi in 18 province, con un totale di almeno 30 vittime (morti e feriti, sia civili che militari). Sebbene Teheran abbia subito il maggior numero di attacchi dall’inizio della guerra, oggi il maggior numero di attacchi è stato sferrato a Isfahan.
Secondo le informazioni registrate e verificate da HRANA, dai primi minuti della giornata fino alla fine del 14 marzo 2026 (ora di Teheran), almeno 24 civili sono stati uccisi e quattro feriti.
Dati aggregati dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026, basati sugli attacchi registrati nella scheda “Incidenti” e utilizzando i valori minimi per le cifre contrassegnate con “più di”:
- Vittime civili: 1.319 persone (di cui almeno 206 minori)
- Vittime militari: 1.122 persone
- Vittime non classificate (civili/militari): 599 persone
Nota sulle dichiarazioni ufficiali: oltre alla cronaca indipendente di HRANA, oggi è stato riportato anche un dato ufficiale aggregato dai media statali iraniani:
Il capo dei servizi medici di emergenza della provincia del Kurdistan ha dichiarato: «Nell’attacco americano-sionista alla provincia, 112 persone sono state uccise. A seguito di questi attacchi, 969 cittadini curdi sono rimasti feriti e hanno ricevuto cure mediche. Attualmente, 27 persone sono ricoverate nei reparti di degenza generale e 5 nelle unità di terapia intensiva (UTI).”
Poiché queste cifre sono presentate in forma aggregata e non possono essere associate con precisione a attacchi specifici, non sono state incluse nei calcoli basati sugli eventi utilizzati nella relazione indipendente di HRANA in questa panoramica. Sono menzionate qui esclusivamente come documentazione delle dichiarazioni ufficiali.
1. Panoramica degli attacchi nelle ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati attacchi in diverse province, il che riflette un andamento geograficamente disperso delle ostilità. In gran parte degli attacchi, il metodo/tipo di attacco non è stato ancora confermato ed è stato registrato come “indeterminato”. Nei casi in cui il tipo di attacco era identificabile, sono stati segnalati attacchi aerei e attacchi con droni.
Un'analisi preliminare indica che, per la prima volta dall'inizio della guerra, la provincia di Teheran, che in precedenza registrava la quota più elevata di attacchi militari, è passata dal primo al secondo posto, rappresentando il 22% degli attacchi. La provincia di Isfahan ha ora conquistato il primo posto con il 23% del volume totale degli attacchi militari.
La provincia di Fars, con il 10%, si colloca al terzo posto della classifica, seguita dalle province di Kerman e Bushehr nelle posizioni successive.
2. Elenco degli obiettivi segnalati come colpiti
Nelle ultime 24 ore, gli attacchi registrati hanno danneggiato 31 obiettivi o strutture distinti. Questi includono una serie di diversi tipi di bersagli. In alcuni casi, sono stati segnalati anche danni causati da attacchi nelle vicinanze o conseguenze secondarie degli attacchi.
Esempi di obiettivi registrati nelle ultime 24 ore:
- Strutture affiliate al Primo Distretto Navale della Marina della Repubblica Islamica dell’Iran (IRIN) (Bandar Abbas)
- Aeroporto Internazionale di Shiraz (Shiraz)
- Edificio del Centro di Ricerca Spaziale Iraniano (Teheran)
- Iran Aircraft Manufacturing Industries Company (HESA) (Shahin Shahr)
- Stabilimento SAIRAN (Iran Electronics Industries) (Shiraz)
Per alcuni degli obiettivi elencati, la natura esatta dell’obiettivo (civile/militare/a duplice uso) è ancora oggetto di verifica e le classificazioni potrebbero essere riviste non appena saranno disponibili ulteriori informazioni.
2.1 Strutture protette dal diritto internazionale umanitario:
Ai sensi del diritto internazionale umanitario, le strutture mediche, gli istituti scolastici, le strutture umanitarie, i siti religiosi e i centri di pronto soccorso figurano tra i numerosi oggetti che godono di uno status di protezione speciale e a cui viene accordata una tutela particolare. Nelle ultime 24 ore, HRANA ha registrato in via preliminare i seguenti casi:
- Grande Moschea di Jamkaran (Qom)
- Stabilimento alimentare (Sirjan)
- Danni ad almeno 12 unità abitative nel quartiere di Javadieh (Teheran)
- Abitazione residenziale (Yazd)
- Sezione amministrativa e dormitorio della Federazione di tiro sportivo (Teheran)
3. Vittime civili
Nelle ultime 24 ore, almeno 21 civili, tra cui un bambino, sono stati uccisi e quattro civili sono rimasti feriti. Tutte le classificazioni sono preliminari e potrebbero essere aggiornate qualora fossero disponibili nuove informazioni.
4. Vittime militari
Nel periodo oggetto del presente rapporto non sono pervenute segnalazioni di vittime militari. Le vittime militari vengono generalmente segnalate nel contesto di attacchi contro basi dell’Esercito e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). Ove possibile, si stanno valutando l’affiliazione organizzativa e il contesto operativo; tuttavia, non tutti i dettagli sono stati ancora verificati in modo indipendente.
In alcuni attacchi, alcune persone sono state uccise nelle vicinanze di obiettivi militari; tuttavia, il loro status ufficiale non è stato ancora determinato in modo definitivo. Questi casi sono ancora oggetto di esame e, qualora si rendessero disponibili informazioni attendibili che indichino uno status diverso, la classificazione potrebbe essere rivista di conseguenza.
Si ritiene che le vittime militari siano significativamente più numerose rispetto alle cifre riportate in questi rapporti. Tuttavia, data la natura sensibile delle informazioni militari e l’accesso limitato dei gruppi per i diritti umani e dei media alle località in cui sono presenti le forze armate, questa sezione riflette in gran parte le segnalazioni relative ad alti ufficiali o al personale militare che si trovava nelle aree urbane.
5. Vittime confermate ma non specificate Al momento della pubblicazione, cinque feriti segnalati nelle ultime 24 ore rimangono classificati come “non specificati”. Ciò significa che HRANA non è ancora stata in grado di determinare con sufficiente certezza se si trattasse di civili o di personale militare.
Nota sulla metodologia di HRANA
Si noti che, in linea con la politica di HRANA, il presente rapporto riflette solo gli attacchi verificatisi all’interno dei confini territoriali dell’Iran.
Le informazioni contenute nel presente rapporto sono raccolte attraverso la rete di documentazione consolidata di HRANA. I dati provengono da una combinazione di rapporti sul campo, contatti locali, fonti mediche e di emergenza, reti della società civile e materiali di dominio pubblico, incluse immagini, video e dichiarazioni ufficiali disponibili al pubblico, ove pertinenti. Ogni attacco segnalato viene registrato e valutato attraverso un processo di revisione interna prima della pubblicazione.
Data la natura mutevole delle ostilità, le informazioni vengono raccolte su base continuativa e riflettono lo stato della documentazione al momento della pubblicazione.
Le cifre presentate in questo rapporto potrebbero non riflettere la portata complessiva dei danni. Le ostilità in corso, i danni alle infrastrutture, le interruzioni delle comunicazioni, l’accesso limitato alle aree colpite e i rischi per la sicurezza delle fonti possono limitare la capacità di documentare gli attacchi in modo esaustivo.
Ritardi nella segnalazione medica, difficoltà nel confermare le identità e l’accesso limitato ad alcune province possono comportare una temporanea sottostima. Man mano che l’accesso migliora o emergono ulteriori prove, le cifre relative alle vittime e le classificazioni degli attacchi potrebbero essere riviste di conseguenza.
HRANA mantiene il proprio impegno alla trasparenza, al rigore metodologico e al continuo aggiornamento dei propri risultati man mano che diventano disponibili nuove informazioni verificate.
https://www.en-hrana.org/day-15-of-the-u-s-israeli-war-on-iran-attacks-on-isfahan/











