IRAN - Rapporto Hengaw sul 21° giorno di guerra

IRAN - War day 21 (Hengaw)

21 Marzo 2026 :

20/03/2026 - IRAN. Rapporto Hengaw sul 21° giorno di guerra

5.900 morti, tra cui 595 civili

Mentre la guerra tra gli Stati Uniti, Israele e la Repubblica Islamica dell’Iran entra nel suo 21° giorno, l’Organizzazione Hengaw per i Diritti Umani esprime grave preoccupazione per il crescente numero di vittime civili e presenta i suoi ultimi dati.
Secondo i dati verificati da Hengaw, alla fine del ventunesimo giorno del conflitto sono state uccise almeno 5.900 persone. Di queste, il 10%, tra cui 595 civili, ha perso la vita, mentre 5.305 erano membri delle forze armate iraniane.

Ripartizione delle vittime e portata geografica degli attacchi
Sulla base della documentazione raccolta sul campo da Hengaw, dal 28 febbraio al 20 marzo 2026, strutture militari e governative della Repubblica Islamica dell’Iran in almeno 184 città distribuite in 26 province sono state prese di mira da attacchi aerei e missilistici israeliani e statunitensi.
Tra questi obiettivi figurano basi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), centri Basij, aeroporti militari, siti missilistici, stazioni di polizia, istituzioni giudiziarie, quartier generali dei servizi segreti, caserme dell’esercito e unità delle forze speciali.
Secondo i risultati di Hengaw, ad oggi sono stati uccisi 5.305 membri del personale militare governativo, la maggior parte dei quali apparteneva all’Aeronautica Militare, all’IRGC e all’esercito.
Il numero più elevato di vittime militari è stato registrato nelle province di Teheran, Kermanshah, Hormozgan, Alborz, Kurdistan (Sanandaj) e Sistan e Baluchistan.
Hengaw sottolinea che le istituzioni di sicurezza iraniane hanno adottato una politica di “occultamento sistematico”, astenendosi dal pubblicare dati precisi sulle vittime e, in casi limitati, diffondendo cifre significativamente inferiori a quelle documentate sul campo.

Almeno 595 civili uccisi nei primi 21 giorni
Hengaw conferma che il numero più elevato di vittime civili è stato registrato nelle province di Teheran, Hormozgan, Kermanshah, Fars, Alborz, Ilam, Markazi e Lorestan.
Secondo i dati verificati da Hengaw, almeno 595 civili sono stati uccisi nel corso degli attacchi, pari al 10% del bilancio totale delle vittime.
Tra le vittime civili, Hengaw ha confermato la morte di 127 minori e 168 donne.
I media statali iraniani e le autorità ufficiali avevano precedentemente riferito che 167 minori erano stati uccisi in un incidente in una scuola a Minab. Tuttavia, dopo 21 giorni, sono state identificate solo 58 vittime di questo incidente: 48 minori e 10 adulti.
Hengaw ha ricevuto numerose segnalazioni che confermano che le forze militari iraniane, dopo aver abbandonato le basi ufficiali, si sono appostate in luoghi civili e pubblici, tra cui scuole, dormitori studenteschi e moschee all’interno di zone residenziali. Secondo le Convenzioni di Ginevra, tali azioni possono costituire l’uso di “scudi umani”, mettendo a serio rischio la vita dei civili.

Gravi perdite governative in Kurdistan e occultamento dei dati statistici
Durante i primi 21 giorni di guerra, intensi attacchi aerei da parte delle forze israeliane e statunitensi hanno preso di mira siti militari e governativi in 35 città nelle province di Ilam, Kermanshah, Kurdistan (Sanandaj) e Azerbaigian occidentale (Urmia).
In queste aree sono state prese di mira almeno 240 basi militari e centri di sicurezza della Repubblica Islamica.
Le indagini di Hengaw dimostrano che almeno 1.480 membri del personale militare e governativo iraniano sono stati uccisi in queste quattro province durante i primi 21 giorni del conflitto.
Inoltre, in queste aree sono stati uccisi almeno 98 civili, con il numero più elevato registrato a Urmia, Sanandaj, Divandarreh, Eslamabad-e Gharb, Ilam, Naqadeh, Bukan e Kermanshah.
Hengaw ribadisce che le istituzioni di sicurezza della Repubblica Islamica dell’Iran hanno nascosto i dati precisi sulle vittime militari, in particolare in Kurdistan, e, nelle poche informazioni divulgate, hanno riportato cifre significativamente inferiori alla realtà documentata.

Hengaw chiede un intervento internazionale urgente
Facendo riferimento alla Quarta Convenzione di Ginevra sulla protezione dei civili in tempo di guerra, Hengaw sottolinea che tutte le parti in conflitto sono tenute a distinguere rigorosamente tra obiettivi militari e civili.
Hengaw invita gli organismi internazionali, in particolare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e le istituzioni di monitoraggio dei diritti umani, a esercitare pressioni sulle parti coinvolte e a monitorare da vicino le pratiche di occultamento della Repubblica Islamica dell’Iran.
Hengaw sollecita inoltre l’attivazione immediata di meccanismi internazionali per garantire la protezione dei civili nel contesto del conflitto in corso.

https://hengaw.net/en/reports-and-statistics-1/2026/03/article-11

 

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