CINA. PROCESSI D’APPELLO CON UDIENZE PUBBLICHE

Xiao Yang, presidente della Corte Suprema del Popolo

27 Febbraio 2006 :

dalla seconda metà di quest’anno tutti i processi d’appello relativi a casi capitali devono svolgersi con udienze pubbliche, ha annunciato il presidente della Corte Suprema cinese, Xiao Yang.
“Questa misura assicurerà equità e prudenza nelle sentenze capitali”, ha detto Xiao in occasione di un seminario svoltosi a Zhengzhou, nella provincia centrale dell’Henan.
Il Codice di procedura penale vigente prevede che le Corti d’appello tengano udienze pubbliche nel caso il ricorso venga presentato dal pubblico ministero, dopo aver rivisto i dettagli della condanna a morte originaria.
Se l’appello viene invece presentato dall’imputato, secondo la legge la Corte dovrebbe “in linea di principio” tenere delle udienze pubbliche, ma se le circostanze del caso sono chiare è sufficiente una revisione documentale.
In realtà, la maggior parte delle Corti si limita a svolgere revisioni documentali, e le udienze pubbliche rappresentano delle eccezioni.
Negli ultimi anni gli stessi media cinesi hanno evidenziato diversi casi di errori giudiziari, che hanno attirato critiche sulla mancanza di prudenza con cui vengono pronunciate le condanne a morte.
Tra i pochi processi d’appello a porte aperte – ha detto Xiao – ci sono quelli svolti dalle Alte Corti del Popolo di Shanghai, Pechino, Tianjin, Hainan e Qinghai.
“Queste udienze pubbliche si sono dimostrate positive e la Corte Suprema è intenzionata ad estenderle a tutto il Paese”, ha concluso.
 

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