TUNISIA: OTTO CONDANNATI A MORTE PER L'OMICIDIO DEL LEADER DELL'OPPOSIZIONE BRAHMI

27 Febbraio 2025 :

Un tribunale tunisino il 25 febbraio 2025 ha condannato a morte otto imputati per l'omicidio, avvenuto nel 2013, del leader dell'opposizione di sinistra Mohamed Brahmi, hanno riportato i media locali.
Le accuse formulate includevano il "tentativo di cambiare la natura dello Stato" e "incitamento al conflitto armato", mentre tre degli imputati hanno ricevuto ulteriori condanne a morte per "partecipazione a omicidio premeditato", hanno riportato i media.
Un nono imputato, attualmente latitante, è stato condannato a cinque anni di prigione per "non aver denunciato i crimini terroristici alle autorità".
Si tratta delle prime sentenze nel caso dell'omicidio di Brahmi, avvenuto fuori casa sua il 25 luglio 2013, nel turbolento periodo post-rivoluzionario della Tunisia.
La Tunisia continua a emettere condanne a morte, in particolare nei casi di "terrorismo", nonostante una moratoria di fatto osservata dal 1991 porti alla commutazione delle pene capitali in ergastoli.
Brahmi, un politico nazionalista di sinistra e membro dell'Assemblea costituente tunisina, era un aperto critico del governo di ispirazione islamista dell'epoca.
Il suo omicidio, che sconvolse la nazione, avvenne meno di sei mesi dopo l'uccisione di un'altra importante figura della sinistra, Chokri Belaid, anche lui ucciso a colpi di arma da fuoco fuori casa sua.
Eletto a Sidi Bouzid, il luogo di nascita della rivoluzione del 2011 che rovesciò l'ex presidente Zine El Abidine Ben Ali, Brahmi fu colpito 14 volte con proiettili da 9 mm da due aggressori di fronte alla moglie e ai figli, secondo le autorità.
La sua famiglia accusò il partito islamista al potere, Ennahdha, di essere dietro l'omicidio, un'accusa che il partito negò con veemenza.
I jihadisti affiliati allo Stato islamico (IS) hanno rivendicato la responsabilità degli omicidi di Brahmi e Belaid.

 

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