EGITTO: CONDANNATO A MORTE IN VIA DEFINITIVA

Karim Selim

17 Marzo 2026 :

La Corte di Cassazione egiziana ha emesso il 15 marzo 2026 una sentenza definitiva e irrevocabile che conferma la condanna a morte di Karim Selim, noto come “il killer di Tagamoa", in relazione agli omicidi di tre donne e all'occultamento dei loro corpi in zone desertiche.
Le accuse presentate nei confronti dell’imputato comprendevano omicidio premeditato, profanazione di cadaveri, tratta di esseri umani e possesso di stupefacenti.
Durante l'udienza dinanzi alla Corte di Cassazione, gli avvocati dell'imputato hanno insistito per ribaltare la sentenza precedente e richiedere un nuovo processo, adducendo argomentazioni relative all'instabilità mentale del loro assistito.
Hanno inoltre richiesto che il loro assistito fosse sottoposto a una perizia psichiatrica per valutare le sue condizioni comportamentali.
L'avvocato difensore ha inoltre sostenuto che alcune delle procedure e delle confessioni registrate nei verbali delle indagini preliminari fossero nulle, in quanto frutto di pressioni psicologiche che non tenevano conto dello stato mentale dell'imputato.
La Corte ha respinto l'appello presentato dagli avvocati della difesa contro la sentenza di primo grado.
Il caso risale al maggio 2024, quando le indagini rivelarono il coinvolgimento dell'imputato, ex insegnante di inglese e influencer sui social media, nell'adescamento delle sue vittime presso la sua abitazione nel quartiere Fifth Settlement, nella zona est del Cairo.
In base agli atti, l'imputato costringeva le sue vittime ad assumere narcotici e sostanze psicotrope prima di aggredirle, filmando questi atti con video trovati sui suoi telefoni cellulari.
Nel settembre 2024, il Tribunale penale del Cairo condannò l'imputato a morte per impiccagione, sentenza confermata dalla Corte d'Appello nel dicembre dello stesso anno, dopo che tutti i ricorsi ordinari erano stati esauriti.
La sentenza entra ora in fase di esecuzione definitiva a seguito della decisione della Corte di Cassazione, che non è soggetta ad appello.

 

altre news