20 Marzo 2025 :
16/03/2025 - IRAN. Rapporto ONU: Repressione mortale di curdi, baluchi e arabi in Iran
L'organizzazione per i diritti umani Hengaw accoglie con favore l'ultimo rapporto di Mai Sato, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui Diritti Umani in Iran. Il rapporto, che fa riferimento alle statistiche documentate da Hengaw sulle violazioni sistematiche dei diritti umani, sui femminicidi e sulle esecuzioni, mette ancora una volta in evidenza le esecuzioni diffuse e mirate di minoranze nazionali ed etniche in Iran. Il rapporto rivela che la Repubblica islamica dell'Iran continua a usare la pena di morte come strumento di uccisione sistematica, repressione e intimidazione, in particolare contro curdi, baluchi e arabi.
Secondo il rapporto presentato al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, il 49% di tutti i prigionieri politici giustiziati in Iran tra il 2010 e il 2023 apparteneva alla minoranza curda. Inoltre, il 29% erano baluchi, il 16% arabi e il 6% appartenevano ad altre minoranze nazionali ed etniche.
Queste statistiche, che coincidono con le scoperte documentate da Hengaw nel corso degli anni, costituiscono una chiara prova di crimini contro l'umanità. Il governo iraniano, in palese disprezzo dei principi fondamentali dei diritti umani, non solo continua la sua sistematica repressione di queste comunità, ma ha anche trasformato le esecuzioni in uno strumento per cancellare la loro identità, la loro resistenza e il loro diritto alla vita.
Negli ultimi anni, Hengaw è stata una delle principali organizzazioni a documentare e denunciare le esecuzioni e la repressione delle minoranze nazionali ed etniche in Iran. Grazie all'ampio accesso a fonti sul campo e a reti di informazione indipendenti, Hengaw ha documentato meticolosamente le realtà della repressione, avvertendo ripetutamente che il governo iraniano utilizza la pena di morte come meccanismo di soppressione sistematica. L'ultimo rapporto delle Nazioni Unite ribadisce questi avvertimenti e le prove presentate da Hengaw.
Il rapporto fa luce anche sulla diffusa repressione dei dissidenti, sul femminicidio, sulla detenzione arbitraria di attivisti civili, sulle vessazioni nei confronti delle famiglie in lutto che cercano giustizia e sull'intensificarsi della repressione della società civile. Questi risultati confermano i rapporti di Hengaw, secondo i quali lo Stato iraniano ha intensificato la repressione delle minoranze nazionali ed etniche, in particolare in seguito al movimento “Jin, Jiyan, Azadi” (Donne, Vita, Libertà).
Hengaw mette in guardia dalla continuazione delle esecuzioni mirate ed esorta il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e tutti gli organismi internazionali ad agire immediatamente per fermare questi crimini. Le numerose esecuzioni, le sistematiche violazioni dei diritti umani e la repressione in corso dimostrano che la Repubblica islamica dell'Iran non solo resiste alle riforme, ma persegue deliberatamente una politica di sradicamento fisico e culturale delle minoranze.
Hengaw rimane impegnata nella sua missione di documentare e denunciare i crimini del governo iraniano e invita tutti i difensori dei diritti umani a unirsi in questa causa. L'esecuzione è uno strumento del crimine sponsorizzato dallo Stato e deve essere fermata.
https://hengaw.net/en/news/2025/03/article-68