IRAN. CONFERMATA CONDANNA A MORTE PER DELITTO PASSIONALE

Impiccagione pubblica in Iran

04 Ottobre 2005 :

la Corte Suprema iraniana ha confermato la condanna all'impiccagione di Khadijeh Shahla Jahed, una donna di 30 anni, per avere ucciso la moglie del suo amante, un popolare ex calciatore della nazionale di calcio. Lo scrive il quotidiano 'Sharq', precisando che la donna è stata condannata a morte in primo grado lo scorso giugno per aver ucciso a coltellate Laleh Saharkhizan, moglie di Nasser Mohammad Khani. Quest'ultimo e' stato membro della nazionale iraniana alla fine degli anni '80 e poi allenatore del Persepolis di Teheran, una delle piu' popolari squadre della massima divisione iraniana.
Shahla e Khani erano amanti da alcuni anni, e l'uomo le aveva comprato un appartamento nei quartieri lussuosi del nord di Teheran, dove si incontravano.
Sebbene al momento del delitto Khani si trovasse in Germania per un corso calcistico, era stato in seguito arrestato dalle autorità iraniane perche' sospettato di complicita' con la sua amante.
Shahla avrebbe poi confessato di aver agito da sola, per motivi di gelosia, e Khani è stato scarcerato. L’uomo non è stato ritenuto colpevole di adulterio dal momento che con Shahla aveva contratto un matrimonio temporaneo, pratica lecita nella Repubblica Islamica.
 

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