02 Luglio 2026 :
Un tribunale speciale del distretto di Pune, nello stato indiano del Maharashtra, il 29 giugno 2026 ha condannato a morte un uomo per lo stupro e omicidio di una bambina di tre anni e mezzo.
Il processo che vedeva imputato Bhimrao Prabhakar Kamble, 65 anni, si è concluso a meno di due mesi di distanza dal crimine.
Il giudice S.R. Salunke ha pronunciato la sentenza il 29 giugno, pochi giorni dopo aver dichiarato Kamble colpevole il 25 giugno.
I crimini avvennero il 1° maggio 2026 nel villaggio di Nasrapur.
Il tribunale ha condannato Kamble ai sensi di diverse disposizioni del Codice penale indiano e della Legge sulla Protezione dei Minori dagli Abusi Sessuali (POCSO).
Le accuse erano relative gli articoli 137(2), 65, 65 (stupro), 103 (omicidio), 74 (uso della forza con l'intento di oltraggiare il pudore) e 140(1) del Codice penale indiano, insieme agli articoli 4, 6, 8 e 12 della Legge POCSO. Il tribunale ha ritenuto che l'accusa abbia dimostrato le accuse contro l'imputato.
Il processo è iniziato il 21 maggio e si è concluso entro due mesi dal crimine, diventando uno dei casi più rapidi nella storia giudiziaria dello Stato. Il tribunale ha tenuto udienze giornaliere che, data la delicatezza del procedimento, si sono svolte a porte chiuse.
La polizia di Pune ha costituito una squadra investigativa speciale per il caso. La squadra, operante sotto la supervisione del sovrintendente di polizia Sandeepsingh Gill, era composta da sei elementi. L'ispettore capo Vijaymala Pawar ha guidato le indagini.
La polizia ha depositato entro 15 giorni dal crimine un atto d'accusa di 1.200 pagine, che includeva le dichiarazioni di oltre 55 testimoni, prove circostanziali e prove tecniche. Gli investigatori si sono avvalsi di filmati di telecamere di sorveglianza della zona, referti medici, analisi forensi e testimonianze.
Il tribunale ha ritenuto le prove sufficienti per condannare Kamble.
Fonti giudiziarie hanno indicato che il giudice abbia tenuto conto della natura del reato e dell'età della vittima nel determinare la pena.
Il caso è stato caratterizzato dalla rapidità delle indagini e del processo.
Il team della polizia ha raccolto prove da diverse fonti e si è coordinata con esperti forensi per rafforzare l'atto d'accusa, che includeva prove tecniche come i dati di geolocalizzazione del telefono cellulare e i tabulati telefonici, secondo quanto riferito dagli inquirenti.
Il tribunale ha accolto la tesi dell'accusa secondo cui le prove formavano una catena completa di circostanze che portavano all'imputato.
I familiari della vittima erano presenti in aula al momento della lettura della sentenza.
La difesa ha ora la possibilità di appellarsi contro il giudizio di colpevolezza e la condanna presso un tribunale superiore.
Gli esperti legali hanno osservato che il processo si è concluso in tempi record, a dimostrazione della priorità data ai casi che coinvolgono minori ai sensi della legge POCSO (Protection of Children from Sexual Offences Act). Il tribunale speciale, istituito ai sensi della Legge, si occupa di tali reati con procedure accelerate. La sentenza dovrà essere riesaminata dall'Alta Corte di Bombay qualora l'imputato presenti appello.
Al momento, Kamble rimane in custodia cautelare in attesa di ulteriori procedimenti legali.










