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UZBEKISTAN

La decisione delle autorità uzbeke di fermare all'ultimo...

La decisione delle autorità uzbeke di fermare all'ultimo minuto una conferenza sull'uso della pena di morte nel paese, ha fatto esprimere sgomento da diplomatici e oppositori della pena capitale

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La decisione delle autorità uzbeke di fermare all'ultimo minuto una conferenza sull'uso della pena di morte nel paese, ha fatto esprimere sgomento da diplomatici e oppositori della pena capitale. A circa 100 delegati, tra cui diplomatici, leader islamici e rappresentanti della Chiesa Cattolica Romana e di quella Ortodossa, è stato impedito dalle autorità di partecipare all'evento che avrebbe sollevato questioni come la segretezza e le torture legate alle esecuzioni nell'ex repubblica sovietica.
La decisione delle autorità, comunicata ai delegati al loro arrivo alla conferenza, è "una gravissima violazione della libertà di espressione," ha detto un diplomatico occidentale.
Sono state espresse critiche anche da parte degli organizzatori dell'evento, l'Ong uzbeka "Madri Contro la Pena di Morte", che aveva ricevuto i fondi per l'organizzazione dall'OSCE, dal governo britannico e dal gruppo Usa pro democrazia Freedom House.
"Il numero delle esecuzioni e persino il numero delle persone condannate a morte restano segreti, molti genitori non vengono informati né quando i loro figli vengono condannati né sul luogo dove vengono sepolti, e quindi non hanno diritto ad un ultimo incontro con i figli," ha detto Tamara Chikurova, leader delle "Madri Contro la Pena di Morte".
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 08/12/2003)