Amnesty International ha chiesto all'Uzbekistan di...
Amnesty International ha chiesto all'Uzbekistan di smettere di utilizzare la pena di morte e ha accusato l'ex repubblica sovietica di giustiziare decine di persone ogni anno senza dare loro accesso a un equo sistema giudiziario
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Amnesty International ha chiesto all'Uzbekistan di smettere di utilizzare la pena di morte e ha accusato l'ex repubblica sovietica di giustiziare decine di persone ogni anno senza dare loro accesso a un equo sistema giudiziario. "In circostanze in cui la tortura � sistematica, la corruzione dilaga a ogni grado ... e in cui le corti applicano la pena di morte senza la guida di criteri di condanna oggettivi e pubblicamente accessibili, il mantenimento della pena di morte � particolarmente irresponsabile", ha scritto Amnesty in un documento scritto. Presentando un rapporto sull'utilizzo in Uzbekistan della pena di morte, Amnesty ha detto che in molti casi "i famigliari non sanno per mesi, e talvolta perfino per anni, se il loro parente � vivo o se � stato giustiziato". Una volta informati del fatto che un'esecuzione ha avuto luogo, i parenti "devono cercare per anni nella speranza di trovare la fossa" poich� le autorit� spesso si rifiutano di rilasciare informazioni sul luogo in cui il morto � stato seppellito, ha detto Amnesty. Inoltre, parenti di persone accusate di reati capitali "sono stati tenuti in ostaggio per assicurare l'arresto dell'imputato e sono stati torturati, percossi o minacciati di stupro", ha detto Amnesty.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 18/11/2003)
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