USA - Texas. La Corte d'Appello ha respinto il ricorso di James Broadnax

USA - James Broadnax (TX)

11 Aprile 2026 :

08/04/2026 - Texas. La Corte d'Appello ha respinto il ricorso di James Broadnax.

Il ricorso era stato presentato dopo che il suo coimputato, Damarius Cummings, aveva affermato di essere l'autore di un doppio omicidio nel 2008.

Martedì la Corte ha dichiarato che, anche se Broadnax avesse mentito nella sua confessione, ciò non avrebbe costituito una violazione del giusto processo.

Broadnax, 37 anni, dovrebbe essere giustiziato tramite iniezione letale il 30 aprile a Huntsville.

James Broadnax è stato condannato a morte nel 2009 per gli omicidi, avvenuti nel 2008, di Stephen Swan e Matthew Butler, avvenuti all’esterno del loro studio musicale a Garland.

Broadnax e il cugino di Broadnax, Demarius Cummings, entrambi diciannovenni all’epoca, riuscirono a fuggire con soli 2 dollari. Broadnax fu successivamente condannato a morte, e Cummings all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.

Secondo una nuova ricostruzione dei fatti indicata dai difensori, a sparare sarebbe stato Cummings, ma poiché Cumming aveva dei precedenti penali, i due cugini si misero d’accordo e fu Broadnax a prendersi la responsabilità. Il mese scorso, nell’imminenza dell’esecuzione, Cummings ha rilasciato una dichiarazione giurata in cui asserisce di essere stato lui a sparare, e non suo cugino. Gli avvocati di Broadnax hanno presentato ricorso alla Corte d'Appello per cercare di bloccare la sua esecuzione alla luce delle nuove prove.

Martedì la Corte d'Appello ha emesso un parere che respinge la mozione, affermando che, sebbene Cummings abbia dichiarato di aver premuto il grilletto, Broadnax non ha ritrattato la sua precedente confessione.

«Non sono disposto a ritenere che le confessioni del ricorrente fossero false, dato che egli non si è preoccupato di ritrattarle», ha affermato il giudice nell’ordinanza. «E anche se avesse ritrattato, trovo problematica l’idea che egli abbia causato la violazione del proprio diritto al giusto processo rendendo dichiarazioni autoincriminanti volontarie.»

L’ordinanza proseguiva affermando che, anche se la confessione di Broadnax fosse stata una menzogna, ciò non avrebbe giustificato una violazione del giusto processo.

«L’affermazione del ricorrente secondo cui avrebbe mentito quando ha confessato deve essere respinta», ha scritto il giudice. «Egli non ha ritrattato le sue confessioni; le sue stesse menzogne – se di questo si tratta – non danno luogo a una violazione del giusto processo. Egli non è effettivamente innocente né esente dalla pena di morte, e le sue richieste sono inammissibili perché non rientrano tra le eccezioni previste per i ricorsi tardivi».

Sheri Johnson, docente di diritto alla Cornell, ha fornito consulenza sul caso negli ultimi due anni. Ha osservato che l’ordinanza non tiene conto della questione del DNA sull’arma del delitto, che nella nuova ricostruzione dei fatti sarebbe di Cummings e non di Broadnax. (L’articolo non è esplicito su questo punto, ma probabilmente la difesa sta chiedendo nuovi test del Dna sull’arma sequestrata nel 2008, ndt).

«Ritengo che questa prova, pur non essendo rilevante ai fini della colpevolezza, sia molto importante ai fini della pena», ha affermato.

La Johnson ha inoltre sostenuto che, se Broadnax avesse ritrattato la sua dichiarazione, probabilmente nessuno gli avrebbe creduto.

“Non ha alcun senso perché non poteva controllare il signor Cummings”, ha detto la Johnson. “Se avesse semplicemente detto ‘Non sono stato io a sparare’, non riesco a immaginare che qualcuno ci avrebbe creduto o avrebbe preso sul serio quella dichiarazione da sola.” Per il caso Broadnax, si vedano anche NtC 21/08/2009 e 23/03/2026.

https://www.fox4news.com/news/dallas-county-death-row-james-broadnax

 

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