15 Aprile 2026 :
La Corte Suprema del Pakistan, in data 13 aprile 2026, ha respinto il ricorso contro la condanna a morte emessa nei confronti di un uomo per l’omicidio del padre biologico e il ferimento della seconda moglie di quest’ultimo e di tre fratelli.
L’uomo avrebbe reagito in questo modo al trasferimento deciso dal padre di una parte di proprietà alla seconda moglie e ai relativi figli.
Un collegio di tre membri della Corte Suprema di Islamabad, presieduto dal giudice Muhammad Hashim Khan Kakar, ha annunciato la decisione sul ricorso presentato contro la sentenza emessa dall'Alta Corte di Lahore, sezione di Multan, il 14 ottobre 2025, nel caso Ghulam Mustafa contro lo Stato.
Il giudice Salahuddin Panhwar e il giudice Ishtiaq Ibrahim erano gli altri due membri del collegio. La Corte Suprema ha esaminato il caso il 10 marzo 2026, respingendo il ricorso e confermando la sentenza dell'Alta Corte.
"Dopo aver condotto una valutazione indipendente degli atti, siamo fermamente convinti che la sentenza dell'Alta Corte sia priva di qualsiasi errore o difetto legale", si legge nelle tre pagine redatte dal giudice Kakar.
La Corte Suprema ha stabilito che l'Alta Corte abbia fornito una sentenza solida e ben motivata nel confermare la colpevolezza e la pena e che, date le specifiche circostanze del caso, la conferma della condanna capitale sia legalmente giustificata.
"Ci troviamo in completo accordo con le conclusioni dell'Alta Corte e non vediamo alcun motivo per modificarle o annullarle", ha concluso la Corte.








