01 Marzo 2026 :
Elisabetta Zamparutti, tesoriera di Nessuno Tocchi Caino, si appella alle forze politiche italiane affinché intervengano nella crisi iraniana e sostengano concretamente il programma politico in 10 punti per un futuro democratico del Paese di Maryam Rajavi, leader della Resistenza iraniana.
"L'eliminazione fisica della Guida Suprema, l'Ayatollah Khamenei, incarnazione di un regime teocratico e sanguinario, non significa automaticamente la fine della repressione, nè dell'oppressione. Perché un regime non cade solo con la scomparsa del suo vertice: cade quando viene sostituito da istituzioni democratiche, fondate sulla libertà, sulla separazione tra religione e Stato e sul rispetto dei diritti umani, di cui quelli femminili sono parte essenziale. Credo che questo sia il momento in cui l'Italia, l'Europa e l'occidente in generale, Usa compresi, per decenni responsabili di una politica di accondiscendenza che ha protratto fino all'inverosimile la durata di questo regime - una politica criticabile quanto l'intervento armato - debbano scegliere: o continuare con ambiguità diplomatica e uso della forza o sostenere finalmente con chiarezza un'alternativa democratica", ha dichiarato Zamparutti, "alternativa che esiste! Perché il programma in dieci punti di Maryam Rajavi, presidente del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana, indica una strada chiara: parità di genere, abolizione della pena di morte, diritti civili, Repubblica laica".










