IRAN - Commutazione di 139 condanne a morte

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17 Giugno 2026 :

15 /06/2026 - IRAN. Commutazione di 139 condanne a morte

Cosa c’è dietro la decisione dell’Iran di commutare le condanne a morte di 139 detenuti?

Secondo i media statali iraniani, la Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, ha approvato la commutazione delle condanne a morte di 139 detenuti.
La mossa ha attirato l’attenzione sia all’interno che all’esterno del Paese, in particolare perché arriva in un momento di accresciute tensioni regionali e di continuo scrutinio sulla situazione dei diritti umani in Iran, riporta News.az.
La magistratura iraniana ha annunciato che la Guida Suprema ha approvato una richiesta del capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni-Ejei di commutare le condanne a morte di 139 detenuti.

Cosa è successo?
Ai sensi della Costituzione iraniana, la Guida Suprema ha l’autorità di concedere la grazia o di ridurre le pene sulla base delle raccomandazioni del capo della magistratura.
La decisione significa che i detenuti non saranno più sottoposti all’esecuzione, anche se molti di loro continueranno probabilmente a scontare la pena detentiva in base alle sentenze riviste.

Perché l’Iran ha concesso la clemenza?
I funzionari iraniani hanno descritto la decisione come un atto di misericordia e compassione islamica.
Il portavoce del potere giudiziario, Ali-Asghar Jahangir, ha affermato che questa mossa dimostra la volontà della Repubblica Islamica di concedere clemenza anche durante periodi di conflitto e di sfide nazionali.
Le autorità hanno presentato la decisione come prova del fatto che il sistema giudiziario iraniano consente la clemenza e la riduzione delle pene in base a specifiche disposizioni legali e religiose.

Chi è stato incluso nell’amnistia?
Le autorità iraniane non hanno reso note le identità complete né i profili dettagliati di tutti i 139 detenuti.
Tuttavia, l’annuncio indica che i beneficiari erano individui i cui casi soddisfacevano i requisiti legali per la riduzione della pena e i cui reati non rientravano nelle categorie escluse dal processo di grazia.

Chi è stato escluso?
Secondo i funzionari iraniani, diversi gruppi di condannati non erano idonei alla commutazione della pena.
Tra gli esclusi figurano persone condannate per:
Lotta armata contro lo Stato
Traffico di droga armato o organizzato
Rapina a mano armata
Contrabbando di armi
Sequestro di persona
Corruzione e appropriazione indebita su larga scala
Le autorità hanno inoltre precisato che non sono state incluse le persone accusate di minare la sicurezza nazionale, di partecipare a disordini sostenuti dall’estero o di compiere atti di sabotaggio.

Questo segnala un cambiamento più ampio nell’uso della pena di morte in Iran?
Non necessariamente.
L’Iran rimane uno dei paesi che effettua il maggior numero di esecuzioni al mondo. Sebbene le amnistie periodiche e le riduzioni di pena non siano rare, in genere non hanno portato a un cambiamento fondamentale nell’uso della pena capitale da parte del paese.
Tali misure sono spesso legate a ricorrenze religiose, eventi nazionali o raccomandazioni specifiche da parte delle autorità giudiziarie.

Perché questa mossa sta attirando l’attenzione internazionale?
L’annuncio giunge in un momento in cui l’Iran è oggetto di continue critiche da parte delle organizzazioni internazionali per i diritti umani riguardo al suo ricorso alla pena di morte.
I gruppi per i diritti umani hanno ripetutamente esortato Teheran a ridurre le esecuzioni e a riformare il proprio sistema di giustizia penale. Di conseguenza, qualsiasi commutazione su larga scala delle condanne a morte tende a ricevere una notevole attenzione internazionale.
I sostenitori di questa mossa la considerano un gesto umanitario, mentre i critici sostengono che non affronti le preoccupazioni più ampie relative alla pena capitale in Iran.

Cosa succederà ora?
Si prevede che le condanne dei detenuti, le cui sentenze sono state commutate, vengano convertite in pene detentive o in altre sanzioni in conformità con la legge iraniana.
Le autorità iraniane non hanno indicato se siano in esame ulteriori misure di clemenza, ma tali decisioni rimangono possibili nell’ambito del quadro costituzionale del Paese, che consente alla Guida Suprema di approvare futuri perdoni su raccomandazione del potere giudiziario.

https://news.az/news/what-is-behind-iran-s-decision-to-commute-the-death-sentences-of-139-prisoners
https://www.rudaw.net/english/categories/iran/1077932

 

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