12 Maggio 2026 :
12/05/2026 - IRAN. Abdoljalil Shahbakhsh (Abduljalil Shahbakhsh) giustiziato a Zahedan il 12 maggio
Prigioniero politico di etnia baluca
Le autorità iraniane hanno giustiziato in segreto il prigioniero politico di etnia baluca Abduljalil Shahbakhsh nel carcere centrale di Zahedan, a soli 55 giorni dal suo arresto, avvenuto durante la guerra di 40 giorni che ha coinvolto Iran, Israele e Stati Uniti. Shahbakhsh, originario della contea di Taftan nella provincia del Sistan e Baluchestan, era stato accusato di “baghi” (ribellione armata) per la sua presunta appartenenza ad Ansar al-Furqan, nonché di spionaggio a favore di Israele. Le informazioni dettagliate relative al suo caso rimangono limitate.
Secondo le informazioni ricevute da Hengaw, Shahbakhsh è stato giustiziato all’alba del 12 maggio 2026, senza preavviso alla sua famiglia. L’esame giuridico del caso indica che il processo giudiziario che ha portato alla sua esecuzione è stato condotto in totale opacità e accompagnato da gravi violazioni degli standard di equo processo, tra cui il diniego dell’accesso a un avvocato indipendente sia durante gli interrogatori che nel corso del procedimento giudiziario.
La rapidità insolita del processo, culminata nella sua esecuzione a meno di due mesi dall’arresto, solleva gravi preoccupazioni riguardo alla legalità e alla credibilità del verdetto. Le informazioni disponibili suggeriscono che il caso sia stato gestito interamente nell’ambito delle istituzioni di sicurezza, senza alcuna trasparenza riguardo alle prove, ai procedimenti giudiziari o all’accesso alla difesa legale.
L'agenzia di stampa Mizan, organo ufficiale della magistratura iraniana, ha confermato l'esecuzione e ha affermato che Shahbakhsh era stato condannato per “baghi” a seguito di operazioni armate e per l'appartenenza al gruppo armato Ansar al-Furqan. L'agenzia ha inoltre pubblicato un video di 16 secondi contenente confessioni estorte registrate durante la detenzione. Nel filmato, Shahbakhsh afferma di essere stato presente durante uno scontro armato nel villaggio di Chah Ahmad a Taftan che ha portato all’uccisione di Nematollah Qanbarzehi (Shahbakhsh).
In precedenza, il 19 marzo 2026, l’agenzia di stampa Fars, affiliata allo Stato, aveva riportato l’uccisione di Nematollah Qanbarzehi, figlio di Mousa, e l’arresto di altre quattro persone insieme a lui. Fars sosteneva che gli uomini fossero stati arrestati durante un’operazione congiunta che ha coinvolto le Forze di terra del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), il Ministero dell’Intelligence e le forze di polizia iraniane con l’accusa di “spionaggio” e “collaborazione con Israele”.
Hengaw condanna fermamente l’esecuzione di Abduljalil Shahbakhsh a soli 55 giorni dal suo arresto e sottolinea che fare affidamento su “confessioni estorte” durante gli interrogatori nei centri di detenzione di sicurezza non ha alcuna legittimità legale o giudiziaria. Hengaw considera l’esecuzione un chiaro esempio di omicidio sancito dallo Stato e una violazione sistematica delle convenzioni internazionali sui diritti civili e politici, e chiede una risposta internazionale urgente alla rinnovata ondata di esecuzioni politiche nel Baluchistan.
https://hengaw.net/en/news/2026/05/article-70
https://iranhr.net/en/articles/8742/
https://www.en-hrana.org/abdoljalil-shahbakhsh-executed/











