BANGLADESH: COPPIA CONDANNATA A MORTE PER STUPRO E OMICIDIO DI UNA BAMBINA

Sohel Rana (sin) e Swapna Khatun

17 Giugno 2026 :

Un tribunale di Dacca, in Bangladesh, il 7 giugno 2026 ha condannato a morte una coppia per lo stupro e omicidio di Ramisa Akter, una bambina di otto anni. Inoltre, Sohel Rana e sua moglie Swapna Khatun, sono stati multati rispettivamente di 500.000 taka (circa 4.069,57 dollari USA) e 200.000 taka (circa 1.627,83 dollari USA).
Una folla si è radunata fuori dal tribunale per ascoltare la sentenza relativa a un caso che ha suscitato indignazione in tutto il Paese e ha evidenziato le preoccupazioni per le violenze contro donne e bambini.
La sentenza è stata emessa a soli cinque giorni dall'inizio del processo, per cui si tratta del processo per omicidio più rapido nella storia del Paese.
Il corpo di Ramisa, alunna di seconda elementare presso la Popular Model High School, è stato trovato nell'abitazione di Rana nel quartiere Pallabi di Dacca il 19 maggio 2026. Il giorno seguente, il padre della vittima, Abdul Hannan Molla, ha sporto denuncia presso la stazione di polizia di Pallabi. Secondo la denuncia, Rana avrebbe attirato Ramisa nella sua stanza prima di violentarla.
Secondo gli investigatori, l’uomo si sarebbe dato alla fuga subito dopo aver ucciso la vittima.
Rana è stato arrestato lo stesso giorno a Fatullah, mentre la moglie è stata fermata nella loro abitazione.
L'atto d'accusa è stato presentato dal sottufficiale Ohiduzzaman della stazione di polizia di Pallabi al Tribunale del Capo Magistrato Metropolitano (CMM) di Dacca.
Rana è stato accusato di stupro, omicidio e occultamento di prove, mentre Khatun è stata accusata di occultamento di prove, false dichiarazioni e favoreggiamento.
Lo stesso giorno, il Tribunale CMM ha trasferito il caso al Tribunale per la Repressione della Violenza sui Minori, istituito ai sensi della Legge sulla Prevenzione e Repressione (della violenza) contro Donne e Minori.
Il tribunale sta attualmente gestendo oltre 1.800 casi riguardanti violenza, abusi sessuali, abusi fisici e altri reati contro i minori.
Poco più di una settimana dopo, il 1° giugno, il tribunale ha formalizzato le accuse nel caso di Ramisa Aktar, con le testimonianze che si sono concluse il giorno successivo.
Durante le arringhe finali del 4 giugno, l'accusa ha chiesto la pena di morte per la coppia, mentre la difesa d'ufficio ha richiesto l'ergastolo per Rana e una pena più lieve per Khatun.
Secondo la difesa, che ha anche accettato il verdetto finale, Rana aveva confessato due volte.
Per la legge del Bangladesh, le condanne a morte emesse dai tribunali di primo grado devono essere riesaminate dall'Alta Corte prima di poter essere eseguite. Il Ministro della Giustizia Md Asaduzzaman ha espresso la speranza che i procedimenti di revisione e appello possa concludersi entro tre mesi, se la competente sezione della Corte Suprema darà priorità al caso.
Il giudice Masrur Salekin ha osservato che questo caso rappresenterà una prova cruciale per l'umanità, la coscienza, l'applicazione della legge e lo stato di diritto nel Paese.
Il Tribunale per la Repressione della Violenza sui Minori ha inoltre affermato di aspettarsi che indagini e procedimenti giudiziari efficienti e di alta qualità, come questo, servano da esempio per i futuri casi di abuso e violenza sui minori.
Anche il padre di Ramisa ha espresso la speranza che ogni vittima minorenne riceva giustizia in tempi brevi e che "episodi simili non si ripetano mai più" nel Paese.

 

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