Una corte islamica nel nord della Nigeria sta valutando...
Una corte islamica nel nord della Nigeria sta valutando il ricorso di una donna colpevole di adulterio e condannata a morte per lapidazione sotto la legge della Sharia o legge islamica
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Una corte islamica nel nord della Nigeria sta valutando il ricorso di una donna colpevole di adulterio e condannata a morte per lapidazione sotto la legge della Sharia o legge islamica.Amina Lawal dovrà quindi attendere la decisione della corte. Dopo aver ascoltato il collegio di difesa della donna, i quattro giudici della Sharia hanno aggiornato il caso ad agosto.Gli avvocati, finanziati da organizzazioni per i diritti umani, rivendicano che il padre della bambina di Amina sia proprio il suo ex marito e nel tentativo di sfruttare un cavillo della legge islamica, addicono che il concepimento della figlia risalga al periodo antecedente il divorzio di due anni fa.Questo è il secondo caso del genere che viene presentato di fronte alla corte d'Appello della Sharia.Il caso precedente aveva visto l'imputata scagionata dall'accusa sotto pesanti pressioni da parte dell'opinione pubblica internazionale.Al contrario delle dichiarazioni del governo federale nigeriano che ritiene le punizioni della legge della Sharia incostituzionali, le regioni del nord del paese sono sempre più intenzionate ad inasprire tali sanzioni. Amina Lawal è adesso madre di una bimba di 8 mesi. Ed è proprio l'esistenza di una bimba nata dopo un divorzio che l'ha portata all'accusa di adulterio.Nel caso in cui dovesse perdere il suo appello, Amina potrebbe portare il suo caso davanti alla Corte Suprema di Abuja.Solo allora il dibattito avrà una conclusione e sarà veramente testata la costituzionalità delle pene della Sharia.
— FONTI
- (Fonti: BBC website, 08/07/2002)
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