Un uomo di 20 anni, Aliyu Ibrahim, dello stato di Adamawa,...
Un uomo di 20 anni, Aliyu Ibrahim, dello stato di Adamawa, che aveva confessato di avere bestemmiato il profeta Maometto, si è auto-denunciato alla Seconda corte islamica superiore di Sokoto e ha chiesto la pena di morte, lo rende noto l'Agenzia di
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Un uomo di 20 anni, Aliyu Ibrahim, dello stato di Adamawa, che aveva confessato di avere bestemmiato il profeta Maometto, si è auto-denunciato alla Seconda corte islamica superiore di Sokoto e ha chiesto la pena di morte, lo rende noto l'Agenzia di Notizie nigeriana NAN.
Un corrispondente da Sokoto ha fatto sapere che Ibrahim, un disabile di Nasarawa, nel governo locale di Jimeta nello stato di Adamawa, ha dichiarato ad un giornalista a Sokoto: "Sono venuto a Sokoto per essere processato secondo la legge islamica."
Ibrahim avrebbe dichiarato: "Ho bestemmiato il profeta col pensiero e senza essermi trovato in cattive condizioni né sotto minaccia né sono stato costretto da alcuno a commettere il crimine." E ha aggiunto: "Ora, voglio essere condannato a morte perché la mia blasfemia ancora mi irrita e se muoio senza essere stato perseguito secondo la legge islamica, morirò come un infedele."
Ibrahim sarebbe uno studente della scuola superiore di Dubeli, nell'Adamawa, e i suoi genitori non sarebbero stati a conoscenza del suo viaggio nel Sokoto.
La NAN però scrive che il giudice, Alhaji Bawa Sahabi Tambuwal, ho ordinato un esame delle condizioni mentali di Ibrahim presso l'ospedale più vicino.
Un corrispondente da Sokoto ha fatto sapere che Ibrahim, un disabile di Nasarawa, nel governo locale di Jimeta nello stato di Adamawa, ha dichiarato ad un giornalista a Sokoto: "Sono venuto a Sokoto per essere processato secondo la legge islamica."
Ibrahim avrebbe dichiarato: "Ho bestemmiato il profeta col pensiero e senza essermi trovato in cattive condizioni né sotto minaccia né sono stato costretto da alcuno a commettere il crimine." E ha aggiunto: "Ora, voglio essere condannato a morte perché la mia blasfemia ancora mi irrita e se muoio senza essere stato perseguito secondo la legge islamica, morirò come un infedele."
Ibrahim sarebbe uno studente della scuola superiore di Dubeli, nell'Adamawa, e i suoi genitori non sarebbero stati a conoscenza del suo viaggio nel Sokoto.
La NAN però scrive che il giudice, Alhaji Bawa Sahabi Tambuwal, ho ordinato un esame delle condizioni mentali di Ibrahim presso l'ospedale più vicino.
— FONTI
- (Fonti: Daily Trust, Africa News Service, 08/07/2002)
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