Nessuno tocchi Caino
ITALIA

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Si è svolta a Roma la presentazione del Rapporto 2003 di Nessuno tocchi Caino sulla pena di morte nel mondo

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Si ' svolta a Roma la presentazione del Rapporto 2003 di Nessuno tocchi Caino sulla pena di morte nel mondo.
"Siamo ad un passo dalla moratoria universale della pena di morte", ha detto nella conferenza stampa Sergio D'Elia, segretario dell'associazione. "In relazione all'Assemblea Generale dell'Onu che si terrà in settembre, i numeri a favore della moratoria ci sono. C'Eè pero' il rischio che la presentazione stessa della risoluzione sulla moratoria non avvenga in virt' del principio abolizionista tout court", ha continuato.
Nella conferenza stampa, dedicata in particolare al caso Cuba (esposti striscioni con lo slogan 'Cuba no es libre' e foto di dissidenti in carcere o uccisi), Eè stato confermata la tendenza, in corso ormai da dieci anni, del calo nel mondo delle esecuzioni, da 4.700 nel 2001 a 4.078 nel 2002. In aumento anche i paesi che non praticano questo tipo di pena, giunti a 130.
''Il 2003, ha detto D'Elia, Eè un anno decisivo per la moratoria. Siamo convinti che per l'abolizione della pena capitale si debba passare per la moratoria; l'abolizione infatti non puo' essere imposta per decreto. La moratoria evita scontri di civilta' e salva vite umane''. Alla prossima assemblea dell'Onu - ha aggiunto - ''pensiamo di farcela. Sono 89 i paesi che sponsorizzano la moratoria; siamo convinti che alla fine un centinaio di paesi voteranno a favore. C'Eè la maggioranza assoluta. Ma la partita - ha precisato - non Eè ancora vinta.
Non Eè tanto il voto che desta preoccupazioni quanto la presentazione della moratoria per iniziativa di chi si fa portavoce della purezza abolizionista ma che poi fa il gioco della prima potenza mondiale e del primo mercato potenziale del mondo''. D'Elia ha ricordato che il presidente Berlusconi, in occasione della presentazione del programma del semestre italiano all'Europarlamento, si Eè impegnato a presentare la risoluzione di moratoria universale all'Onu.
Piu' circostanziati i timori di Marco Pannella, presidente di Nessuno tocchi Caino: ''entro due o tre giorni - ha precisato - dobbiamo sapere se Amnesty International si sta muovendo per opporsi alla mozione sulla moratoria all'Onu. Questa sua posizione ha gia' regalato dieci anni'' di pene capitali. ''EÈ un pericolo che esiste - ha aggiunto il leader radicale - dire di no alla moratoria per l'abolizione della pena di morte Eè una posizione fascista, o comunista. Non si puo' imporre l'abolizione, lo potrebbe fare un dittatore come Castro, ma gli stati democratici devono fare i conti con l'opinione pubblica''.