Nessuno tocchi Caino
NAZIONI UNITE

Con 24 voti a favore, 10 astensioni e 18 contrari è...

Con 24 voti a favore, 10 astensioni e 18 contrari è stata approvata per il settimo anno consecutivo dalla Commissione diritti umani dell'ONU a Ginevra la risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali e l'abolizione della pena di morte

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Con 24 voti a favore, 10 astensioni e 18 contrari � stata approvata per il settimo anno consecutivo dalla Commissione diritti umani dell'ONU a Ginevra la risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali e l'abolizione della pena di morte.
Il 53� membro della Commissione, l'Algeria, era assente al momento del voto.
L'iniziativa, promossa in sede ONU da Nessuno tocchi Caino dal 1994, � stata incardinata nel 1997 dal Governo italiano alla Commissione diritti umani e dal 1999 assunta e promossa ogni anno dall'Unione Europea.
Quest'anno � stata la Grecia, Presidente di turno dell'UE, a presentare il testo abolizionista.
La risoluzione approvata � pi� forte nei contenuti rispetto alle precedenti: essa chiede ai paesi mantenitori di abolire la pena di morte e, nel frattempo, di attuare una moratoria delle esecuzioni capitali.
La risoluzione ha avuto quest'anno il sostegno record di 75 co-sponsors (l'anno scorso erano stati 68). Hanno sottoscritto per la prima volta la risoluzione paesi che hanno recentemente abolito la pena di morte come la Turchia, la Costa d'Avorio, East Timor e Serbia e Montenegro a conferma del positivo trend abolizionista a livello internazionale. Da rilevare anche le adesioni giunte per la prima volta a Ginevra su questo testo abolizionista dalle Gibuti, Seychelles, Palau, Guinea Bissau, Papua Nuova Guinea.
Tutto questo nonostante il clima di tensione internazionale legato alla guerra in Iraq, a dimostrazione che la Comunit� internazionale � matura nell'affermare il diritto-dovere di ingerenza su questioni umanitarie tra cui la pena di morte.
L'approvazione della risoluzione apre nuove speranze per i condannati a morte di tutto il mondo, in particolare per quelli senza volto e senza nome, detenuti nei bracci della morte dei paesi totalitari e illiberali come Cina, Cuba, Iran ed Arabia Saudita.
FONTI
  • (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 24/04/2003)