Nessuno tocchi Caino
ITALIA

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Si è conclusa l'Assemblea degli iscritti a Nessuno tocchi Caino, adottando all'unanimità la mozione che indica un percorso affinché la prossima Assemblea Generale dell'ONU approvi una risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali

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Si è conclusa l'Assemblea degli iscritti a Nessuno tocchi Caino, adottando all'unanimità la mozione che indica un percorso affinché la prossima Assemblea Generale dell'ONU approvi una risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali.
L'Assemblea ha eletto anche i nuovi organi dirigenti: Presidente d'onore George Ryan, Presidente Marco Pannella, Segretario Sergio D'Elia, tesoriere Elisabetta Zamparutti ed un consiglio direttivo di 30 persone elette tra chi è maggiormente impegnato nei progetti legati all'attività dell'associazione.
Si segnala l'elezione nel direttivo di Marcelo Lopez, cittadino cubano condannato a 15 anni di carcere per aver fornito informazioni sulla pena di morte, Erping Zang, portavoce mondiale del Falun Gong e Abdul Oroh parlamentare nigeriano e leader delle battaglie per i diritti civili e politici in Nigeria e Kok Ksor Presidente della Montagnard Foundation, Vietnam.
Passaggi salienti della mozione sono la convinzione espressa dall'Assemblea che la moratoria sia la via per dare voce, speranza, dignità (anche) di condannati a morte, non solo americani, ma anche ai detenuti nei bracci della morte cinesi, iraniani, palestinesi, cubani e di tutti gli altri regimi autoritari che muoiono ammazzati nel silenzio e nell'indifferenza generali; la presa d'atto che in questi paesi, la soluzione definitiva del problema, più che alla lotta contro la pena di morte, attiene alla lotta per la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto e la decisione per queste ragioni di sostenere il progetto di Organizzazione Mondiale della Democrazia promosso dal Partito Radicale Transnazionale, del quale l'Assemblea di Nessuno tocchi Caino ha deciso di divenire soggetto costituente.
L'Assemblea ha inoltre constatato che la situazione giuridica e politica della pena di morte nel mondo è radicalmente e favorevolmente cambiata rispetto all'Assemblea Generale del 1994, quando per la prima volta il Governo Berlusconi presentò una risoluzione per la moratoria, essendo oggi 127 (su 191) i paesi membri delle Nazioni Unite abolizionisti per legge o di fatto e solo 64 i mantenitori e che complessivamente sono saliti ad 89 i paesi che dal 1997 al 2003 hanno co-sponsorizzato in sede ONU la risoluzione sulla pena di morte, con il sostegno record quest'anno di 75 co-sponsors (nel 2002 erano stati 68);
Per questo l'Assemblea ha dato mandato agli organi dirigenti dell'Associazione di incontrare i governi dei paesi membri dell'Unione Europea, a partire da quello italiano, incontro in questo caso da effettuare prima del 2 luglio 2003, data della presentazione del programma della presidenza di turno dell'UE, perché l'iniziativa per la moratoria ONU delle esecuzioni capitali da parte della prossima Assemblea Generale dell'ONU sia inserito nel programma, e perchè sia discusso il piano della lobby, preparato da NTC.
L'Assemblea ha dato inoltre mandato agli organi dirigenti di promuovere, in vista della scadenza all'Onu, eventi di informazione e sensibilizzazione delle opinioni pubbliche, a partire dalla collaborazione con la Nazionale Italiana Cantanti, la media company Nexta media, Oliviero Toscani - che sono già impegnati con Nessuno tocchi Caino nella realizzazione della campagna Ferma la pena di morte via Internet - e insieme a quant'altri nel mondo vogliano mobilitarsi, associarsi e sostenere NTC per assicurare all'umanità un traguardo storico nella lotta per i diritti umani: una moratoria universale delle esecuzioni capitali.
FONTI
  • (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 14/06/2003)