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REGNO UNITO·PENA DI MORTE·7 AGOSTO 2003·1 MIN DI LETTURA

Le famiglie delle vittime britanniche dell'attentato...

Le famiglie delle vittime britanniche dell'attentato dinamitardo di Bali chiederanno che la condanna a morte di Amrozi bin Nurhasyim venga commutata in carcere a vita, per paura che l'esecuzione trasformi quest'uomo in un martire

Le famiglie delle vittime britanniche dell'attentato dinamitardo di Bali chiederanno che la condanna a morte di Amrozi bin Nurhasyim venga commutata in carcere a vita, per paura che l'esecuzione trasformi quest'uomo in un martire. Amrozi, 41 anni, è il primo di circa 30 sospetti a essere stato processato per l'attacco terroristico in cui sono rimaste uccise 202 persone il 12 ottobre 2002. È stato giudicato colpevole e condannato a morte per fucilazione. Le famiglie delle 26 vittime britanniche hanno reagito con orrore, dichiarando di essere scossi dalla sentenza. "Siamo estremamente rattristati da questa condanna a morte", ha detto a Sky News Susi Miller, il cui fratello è morto nell'esplosione. "Non farà altro che trasformarlo in un martire, senza che sia fatta giustizia per tutti quelli che sono morti nell'attacco... Fino a ora non ha mostrato alcun rimorso. Potrebbe mostrare rimorso dopo 10, 20, 30 anni in una prigione indonesiana". L'UK Bali Bombing Victims' Group, di cui Susi Miller è la portavoce, chiederà all'ambasciatore britannico a Giacarta di chiedere che la condanna venga commutata in ergastolo. Alex Braden, che ha perso suo figlio Danierl nell'attacco, ha detto che le autorità sono ancora lontane dal colpire i responsabili dell'attacco. "C'è ancora molta strada da fare e giustiziando Amrozi non si farebbe altro che creare un martire e far nascere altro risentimento", ha detto alla Press Association.
— FONTI
  • (Fonti: Australian Associated Press General News, 07/08/2003)