L'Italia, presidente della UE, ha ricevuto la richiesta...
L'Italia, presidente della UE, ha ricevuto la richiesta di assicurare che i diritti dei sospetti terroristi di Guantanamo Bay siano rispettati
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L'Italia, presidente della UE, ha ricevuto la richiesta di assicurare che i diritti dei sospetti terroristi di Guantanamo Bay siano rispettati.
La richiesta segue la notizia secondo cui due detenuti a Camp Delta, entrambi britannici, saranno tra i primi ad essere processati dal tribunale militare.
La situazione di Moazzam Begg, 35enne di Birmingham, e di Feroz Abassi, 23enne di Londra, ha sollevato preoccupazioni per gli altri cittadini dell'UE detenuti a Cuba.
Tra i più di 600 prigionieri del campo, almeno 13 vengono dall'Unione Europea.
Ai due britannici è stata data una scelta, in base a dei resoconti: dichiararsi colpevoli ed essere condannati a 20 anni di carcere, o essere giustiziati se giudicati colpevoli.
Graham Watson, leader del Gruppo Liberale al PE, ha detto di essere molto preoccupato per la scelta fornita ai prigionieri e che solleverà la questione con António Vitorino, commissario per la giustizia e gli affari interni.
Watson è stato autore di rapporti sulla legislazione anti-terrorismo stabilita dalla UE sull'onda degli attentati dell'11 settembre 2001.
Ha dichiarato alla European Voice: I tribunali militari istituiti dagli USA non soddisfano gli standard garantiti dalla Convenzione Europea sui Diritti Umani e temo che i processi avvengano in segreto e che i prigionieri possano essere condannati a morte."
In base ad un accordo recentemente realizzato da UE ed USA, gli europei estradati in America devono essere processati in tribunali ordinari e non possono essere condannati a morte.
La richiesta segue la notizia secondo cui due detenuti a Camp Delta, entrambi britannici, saranno tra i primi ad essere processati dal tribunale militare.
La situazione di Moazzam Begg, 35enne di Birmingham, e di Feroz Abassi, 23enne di Londra, ha sollevato preoccupazioni per gli altri cittadini dell'UE detenuti a Cuba.
Tra i più di 600 prigionieri del campo, almeno 13 vengono dall'Unione Europea.
Ai due britannici è stata data una scelta, in base a dei resoconti: dichiararsi colpevoli ed essere condannati a 20 anni di carcere, o essere giustiziati se giudicati colpevoli.
Graham Watson, leader del Gruppo Liberale al PE, ha detto di essere molto preoccupato per la scelta fornita ai prigionieri e che solleverà la questione con António Vitorino, commissario per la giustizia e gli affari interni.
Watson è stato autore di rapporti sulla legislazione anti-terrorismo stabilita dalla UE sull'onda degli attentati dell'11 settembre 2001.
Ha dichiarato alla European Voice: I tribunali militari istituiti dagli USA non soddisfano gli standard garantiti dalla Convenzione Europea sui Diritti Umani e temo che i processi avvengano in segreto e che i prigionieri possano essere condannati a morte."
In base ad un accordo recentemente realizzato da UE ed USA, gli europei estradati in America devono essere processati in tribunali ordinari e non possono essere condannati a morte.
— FONTI
- (Fonti: European Voice, 10/07/2003)
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