I due britannici detenuti dagli USA a Guantanamo Bay,...
I due britannici detenuti dagli USA a Guantanamo Bay, Cuba, non saranno condannati a morte, ha detto Jack Straw, Ministro degli Esteri britannico
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I due britannici detenuti dagli USA a Guantanamo Bay, Cuba, non saranno condannati a morte, ha detto Jack Straw, Ministro degli Esteri britannico.
Gli Stati Uniti hanno accolto la richiesta di Londra relativa al destino dei due dopo due giorni di incontri a Washington condotti dall'Attorney General britannico Peter Goldsmith.
Straw ha detto di voler esercitare pressioni affinch' ogni britannico condannato da un tribunale militare USA venga rispedito in patria per scontare pene detentive.
"Gli USA hanno accettato di non chiedere la condanna a morte", ha detto Straw alla BBC radio, aggiungendo: "EÈ piuttosto usuale che i condannati in tribunali di un certo paese scontino le loro condanne nel paese d'origine.
Londra e Washington hanno discusso due opzioni", ha detto Straw. "Una era che i prigionieri tornassero nel Regno Unito, l'altra che fossero processati con standard accettati nei processi di chiunque si trovi ad affrontare accuse tanto gravi".
Gli USA avevano annunciato, sempre nel mese di luglio, una prima lista di sei sospettati stranieri detenuti nella base militare di Guantanamo che comprendeva i britannici Feroz Abbasi, 23 anni, e Moazzam Begg, 35 anni, pronti per essere processati in segreto da una commissione militare.
Washington ha detto che tutti e sei erano membri di al-Qaeda, il gruppo responsabile degli attentati dell'11 settembre.
Gli Stati Uniti hanno accolto la richiesta di Londra relativa al destino dei due dopo due giorni di incontri a Washington condotti dall'Attorney General britannico Peter Goldsmith.
Straw ha detto di voler esercitare pressioni affinch' ogni britannico condannato da un tribunale militare USA venga rispedito in patria per scontare pene detentive.
"Gli USA hanno accettato di non chiedere la condanna a morte", ha detto Straw alla BBC radio, aggiungendo: "EÈ piuttosto usuale che i condannati in tribunali di un certo paese scontino le loro condanne nel paese d'origine.
Londra e Washington hanno discusso due opzioni", ha detto Straw. "Una era che i prigionieri tornassero nel Regno Unito, l'altra che fossero processati con standard accettati nei processi di chiunque si trovi ad affrontare accuse tanto gravi".
Gli USA avevano annunciato, sempre nel mese di luglio, una prima lista di sei sospettati stranieri detenuti nella base militare di Guantanamo che comprendeva i britannici Feroz Abbasi, 23 anni, e Moazzam Begg, 35 anni, pronti per essere processati in segreto da una commissione militare.
Washington ha detto che tutti e sei erano membri di al-Qaeda, il gruppo responsabile degli attentati dell'11 settembre.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 23/07/2003)
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