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SWAZILAND

La Costituzione è stata sospesa nel 1973, e la pena...

La Costituzione è stata sospesa nel 1973, e la pena di morte non vi era menzionata

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La Costituzione è stata sospesa nel 1973, e la pena di morte non vi era menzionata. Il Codice Penale del 1938, emendato nel 1975, prevede la condanna a morte obbligatoria per il reato di omicidio senza attenuanti. La pena di morte è facoltativa per il reato di tradimento. Le condanne a morte vengono inviate automaticamente alla Corte di Appello. Se la condanna viene confermata, è previsto l'appello al Re per la grazia. Il Re consulta un'apposita commissione (composta dal Ministro della Giustizia, altri due ministri, e il Procuratore Generale). Se la grazia viene rifiutata, l'esecuzione avrà luogo dopo che il re avrà firmato il mandato. La pena di morte è stata sospesa nello Swaziland nel 1982, dopo un clamore internazionale. Lo Swaziland ha giustiziato 34 assassini dall'ottenimento dell'indipendenza dall'Inghilterra nel 1968. L'ultima esecuzione è del 1982. Venne impiccata Phillipa Mdluli, una importante donna d'affari, condannata per aver ucciso la figlia di una sua impiegata e averne mutilato il corpo in base a una credenza mistica che attribuiva poteri magici alla carne umana. Fino ad oggi Mswati III, 31 anni, ha acquisito fama di re incline alla clemenza. Durante le feste nazionali commuta le condanne a morte in condanne a 15 o 20 anni di detenzione.