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SWAZILAND

In ottobre, il Ministro della Sanità, Phetsile Dlamini,...

In ottobre, il Ministro della Sanità, Phetsile Dlamini, ha illustrato una proposta di legge che prevede la pena di morte per violentatori con malattie infettive (lo Swaziland è uno dei paesi subsahariani con il più alto tasso di malati di HIV/AIDS)

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In ottobre, il Ministro della Sanità, Phetsile Dlamini, ha illustrato una proposta di legge che prevede la pena di morte per violentatori con malattie infettive (lo Swaziland è uno dei paesi subsahariani con il più alto tasso di malati di HIV/AIDS). Recenti statistiche della polizia calcolano in circa 300 le ragazze e le donne violentate dall'inizio dell'anno, su una popolazione complessiva di 1 milione di persone. Il portavoce della polizia, Willie Maseko, ha detto che tra le ragazze violentate, 22 erano bambine di 7 anni o meno. Secondo la nuova proposta di legge i violentatori che consapevolmente o inconsapevolmente infettassero le loro vittime sarebbero condannati a morte. La stessa legge prevede l'ergastolo per chi consapevolmente infetti il proprio partner. La proposta di legge ha iniziato l'iter parlamentare. Khosie Mthethwa, direttrice del Gruppo di Azione Contro le Violenze, ha espresso parere favorevole alla legge, che sarà appoggiata da lei e dal Gruppo. "Sarà una buona legge. Di fatto c'è ancora gente che ritiene di potersi sbarazzare dell'infezione avendo rapporti sessuali con persone sane. È inaccettabile". Vulindlela Msibi, Presidente dell'Associazione per i Diritti Umani dello Swaziland, ha invece criticato la proposta di legge. Ha chiesto ai governanti di rispettare i trattati che il Paese ha firmato in ambito ONU, di garantire ad ogni criminale la possibilità di un processo equo, e di salvaguardare i diritti umani sia all'interno che all'esterno delle prigioni.
FONTI
  • (fonti: Nazioni Unite, PANA, South African Press Agency)