Il Libano si prepara a giustiziare tre condannati per...
Il Libano si prepara a giustiziare tre condannati per omicidio, e si tratta delle prime esecuzioni dal 1998, ha detto una fonte giudiziaria, provocando le proteste della Ue e delle associazioni per i diritti umani
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Il Libano si prepara a giustiziare tre condannati per omicidio, e si tratta delle prime esecuzioni dal 1998, ha detto una fonte giudiziaria, provocando le proteste della Ue e delle associazioni per i diritti umani.
L'ordine di effettuare le tre esecuzioni il 17 gennaio, è stato firmato dal Presidente Emile Lahoud, con l'approvazione del Primo Ministro Rafiq Hariri e del Ministro della Giustizia Bahej Tabbara.
Ahmad Mansour, condannato per l'uccisione di otto colleghi di lavoro, sarà impiccato.
Remy Antoine Zaatar, condannato per l'omicidio nel giugno 2002 di due membri delle forze dell'ordine e di un ufficiale dell'esercito siriano, e Badih Hamadeh, militante islamico sunnita condannato per l'uccisione di tre soldati libanesi nella stessa estate, saranno giustiziati mediante plotone d'esecuzione.
Le esecuzioni avverranno nella prigione di Roumieh, presso Beirut, e né i familiari né i media saranno autorizzati ad assistere.
La Ue, in un comunicato, ha reagito prontamente esprimendo "sgomento" ed ha chiesto a Lahoud di revocare la decisione.
"L'Unione Europea giudica questa forma di punizione crudele e disumana", dice il comunicato.
"La Ue chiede al Presidente Lahoud di usare la sua autorità per revocare questa decisione e così confermare l'attuale moratoria."
L'ordine di effettuare le tre esecuzioni il 17 gennaio, è stato firmato dal Presidente Emile Lahoud, con l'approvazione del Primo Ministro Rafiq Hariri e del Ministro della Giustizia Bahej Tabbara.
Ahmad Mansour, condannato per l'uccisione di otto colleghi di lavoro, sarà impiccato.
Remy Antoine Zaatar, condannato per l'omicidio nel giugno 2002 di due membri delle forze dell'ordine e di un ufficiale dell'esercito siriano, e Badih Hamadeh, militante islamico sunnita condannato per l'uccisione di tre soldati libanesi nella stessa estate, saranno giustiziati mediante plotone d'esecuzione.
Le esecuzioni avverranno nella prigione di Roumieh, presso Beirut, e né i familiari né i media saranno autorizzati ad assistere.
La Ue, in un comunicato, ha reagito prontamente esprimendo "sgomento" ed ha chiesto a Lahoud di revocare la decisione.
"L'Unione Europea giudica questa forma di punizione crudele e disumana", dice il comunicato.
"La Ue chiede al Presidente Lahoud di usare la sua autorità per revocare questa decisione e così confermare l'attuale moratoria."
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 15/01/2004)
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