Una corte d'appello militare del Libano ha confermato...
Una corte d'appello militare del Libano ha confermato una condanna a morte contro un uomo responsabile dell'uccisione con arma da fuoco di tre soldati, hanno detto fonti giudiziarie
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Una corte d'appello militare del Libano ha confermato una condanna a morte contro un uomo responsabile dell'uccisione con arma da fuoco di tre soldati, hanno detto fonti giudiziarie.
I funzionari hanno detto trattarsi dell'ultimo appello a disposizione del 25enne Badieh Hamadeh.
Hamadeh, con un proiettile nella spalla, si era rifugiato a Ein el-Hilweh, un campo profughi notoriamente al di fuori del controllo delle autorit�, a sud della citt� di Sidone, dopo una sparatoria che l'11 luglio aveva causato la morte di tre soldati.
I militari stavano tentando il suo arresto, poich� sospettato di un attentato ad un negozio di alcolici di Sidone e per i suoi legami con gruppi islamici nei campi profughi palestinesi.
Un gruppo palestinese di Ein el-Hilwehha aveva consegnato Hamadeh all'esercito libanese cinque giorni dopo lo scontro a fuoco. Era stato condannato da un tribunale militare quattro mesi fa.
Nella stesso caso, Suheir Mahmoud Saeed, fidanzata di Hamadeh, era stata condannata a settembre a 15 anni di detenzione e di lavori forzati, mentre Naifeh Qanwan, madre della ragazza, all'ergastolo ed ai lavori forzati per aver fornito aiuto a Hamadeh.
La corte d'appello ha ridotto la pena di Saeed a cinque anni e quella di sua madre a sette.
I funzionari hanno detto trattarsi dell'ultimo appello a disposizione del 25enne Badieh Hamadeh.
Hamadeh, con un proiettile nella spalla, si era rifugiato a Ein el-Hilweh, un campo profughi notoriamente al di fuori del controllo delle autorit�, a sud della citt� di Sidone, dopo una sparatoria che l'11 luglio aveva causato la morte di tre soldati.
I militari stavano tentando il suo arresto, poich� sospettato di un attentato ad un negozio di alcolici di Sidone e per i suoi legami con gruppi islamici nei campi profughi palestinesi.
Un gruppo palestinese di Ein el-Hilwehha aveva consegnato Hamadeh all'esercito libanese cinque giorni dopo lo scontro a fuoco. Era stato condannato da un tribunale militare quattro mesi fa.
Nella stesso caso, Suheir Mahmoud Saeed, fidanzata di Hamadeh, era stata condannata a settembre a 15 anni di detenzione e di lavori forzati, mentre Naifeh Qanwan, madre della ragazza, all'ergastolo ed ai lavori forzati per aver fornito aiuto a Hamadeh.
La corte d'appello ha ridotto la pena di Saeed a cinque anni e quella di sua madre a sette.
— FONTI
- (Fonti: AP via Yahoo News website, 29/01/2003)
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