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LIBANO

Attivisti per i diritti umani, esperti giuridici e...

Attivisti per i diritti umani, esperti giuridici e personalità religiose in Libano hanno descritto l'applicazione della pena capitale da parte delle autorità come inumana

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Attivisti per i diritti umani, esperti giuridici e personalit� religiose in Libano hanno descritto l'applicazione della pena capitale da parte delle autorit� come inumana. "L'applicazione della pena di morte qui in genere deriva da un decisione politica e non da basi giuridiche", ha detto l'avvocato George Haddah, membro della Fondazione per i Diritti Umani e Umanitari, nel corso di una riunione della fondazione. Secondo Padre Fadi Daou, la posizione della Chiesa Cattolica sulla pena di morte � stata resa chiara nel 1995, quando il Papa ha espresso l'opposizione della Chiesa alla pena capitale. Eliane Masri, altro membro della Fondazione, ha detto che l'art. 3 della Dichiarazione sui Diritti Umani del 1948 prevede che "ognuno ha il diritto alla vita, alla libert� e alla sicurezza della propria persona", e che l'art. 5 prevede che "nessuno sar� soggetto a tortura o a trattamento o pena crudela, inumana o degradante". Haddad ha aggiunto che la legge libanese prevede l'uso della pena di morte solo nel caso di omicidio premeditato. "Contro la decisione del Consiglio Giudiziario e del Tribunale Militare di applicare la pena capitale non si pu� ricorrere in appello", ha aggiunto.
FONTI
  • (Fonti: Daily Star, 07/01/2004)