Nessuno tocchi Caino
ITALIA·MORTE PER PENA·4 NOVEMBRE 2026·3 MIN DI LETTURA

Carceri, Nessuno tocchi Caino sul Rapporto CPT: “Uno sguardo rigoroso sul sovraffollamento e la sottoposizione sistematica dei detenuti a condizioni inumane e degradanti”; Rita Bernardini, Presidente di NtC, annuncia iniziativa nonviolenta

Carceri, Nessuno tocchi Caino sul Rapporto CPT: “Uno sguardo rigoroso sul sovraffollamento e la sottoposizione sistematica dei detenuti a condizioni inumane e degradanti”; Rita Bernardini, Presidente di NtC, annuncia iniziativa nonviolenta

 

 

Roma 4 novembre 2026

 

La pubblicazione del rapporto del Comitato europeo per la prevenzione della tortura (CPT) del Consiglio d’Europa, a seguito della visita ad hoc effettuata in Italia nel settembre 2025, rappresenta un’analisi rigorosa della drammatica realtà in cui versano le carceri italiane. Nessuno tocchi Caino accoglie gli esiti di questo monitoraggio istituzionale a partire dalle condizioni di sovraffollamento.

Il rapporto mette in luce la gravità strutturale della mancanza di spazio minimo vitale: al momento della visita, a fronte di una capienza reale e operativa di 46.706 posti, il sistema ospitava 63.198 detenuti, determinando un tasso di affollamento effettivo del 135%, con picchi critici e allarmanti come il 222% registrato nel carcere di Foggia, carcere che anche Nessuno tocchi Caino ha visitato questa estate. Una condizione ulteriormente aggravata se pensiamo che oggi il numero dei detenuti è salito a 66.285 detenuti con un sovraffollamento del 142,6% al 31 ottobre 2026.

Un dato che non è sfuggito al CPT riguarda il fatto che quasi un quarto della popolazione detenuta (circa il 25%) è ristretto in celle che offrono tra i 3 e i 4 metri quadrati a persona. Il Comitato formula in proposito un monito formale di straordinaria gravità, rilevando che le autorità italiane si trovano ormai “sul punto di sottoporre i detenuti a condizioni che possono essere considerate inumane e degradanti”, evidenziando il rischio imminente di una violazione strutturale e sistematica dell’Articolo 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

Ma il CPT evidenzia anche altre criticità sistemiche quali l’eccessivo ricorso all’isolamento. Viene espressa infatti una censura sul carattere anacronistico dell’isolamento diurno per gli ergastolani (Art. 72 C.P.), una misura punitiva ritenuta priva di qualsiasi giustificazione moderna e di cui il CPT chiede l’abolizione definitiva. Su questo Nessuno tocchi Caino sostiene l’iniziativa nonviolenta del “Comitato pro Cavallini” (essendo Gilberto Cavallini passato dalla semi libertà all’isolamento diurno per tre anni) di autoreclusione di tre giorni a partire dal 6 novembre 2026.

Non sfugge allo sguardo del CPT il dato relativo ai suicidi (a fronte di 83 suicidi nel 2024 e 76 nel 2025 e i 62 al 31 ottobre del 2026) e il deficit cronico di personale psichiatrico e psicologico, in particolare nelle regioni Campania e Puglia. Inoltre il CPT chiede di porre rimedio alle disparità tra le varie regioni per quanto riguarda il servizio sanitario in carcere.

“Il monito del CPT non ammette ulteriori mediazioni o rinvii”, dichiara l'associazione Nessuno tocchi Caino. “Quando il CPT afferma testualmente che lo Stato italiano è ‘a un passo dal sottoporre’ i detenuti a trattamenti inumani e degradanti a causa del sovraffollamento, certifica che la linea di confine tra il rispetto delle norme interne e internazionali è superato. Per Nessuno tocchi Caino la via non è quella di piani edilizi futuribili: l’unica via per arrestare questa deriva è l’adozione immediata di misure deflattive del flusso penitenziario, l’applicazione estesa delle misure alternative, la depenalizzazione, l’indulto responsabile e la liberazione anticipata speciale. In poche parole è necessario e urgente stabilire una moratoria della esecuzione penale in Italia per affermare la vita del diritto per il diritto alla vita anche nelle carceri”. Su questo Rita Bernardini, la Presidente di Nessuno tocchi Caino ha annunciato l’avvio nei prossimi giorni, di uno sciopero della fame e di dialogo affinchè si ponga mano al sovraffollamento giunto ormai a livelli insostenibili.