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Oklahoma

USA - Oklahoma. Le esecuzioni rimarranno sospese per almeno altri 2 anni.

USA - Oklahoma. Le esecuzioni rimarranno sospese per almeno altri 2 anni.

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Oklahoma. Le esecuzioni rimarranno sospese per almeno altri 2 anni. In Oklahoma, lo stato che in rapporto alla popolazione ha messo a morte più persone negli Usa, e che come numero assoluto è secondo solo al Texas, le esecuzioni sono sospese da quando si scoprì che, il 15 gennaio 2015, per uccidere Charles Warner, l’amministrazione penitenziaria utilizzò l’acetato di potassio al posto del cloruro di potassio. Un grand jury incaricato di investigare il caso rilevò una serie di gravi inadempimenti da parte dell’amministrazione penitenziaria in più di una delle esecuzioni compiute dal 2014, e a quel che sembra, una soluzione è ancora lungi dall'essere trovata. Il Procuratore Generale dello stato, Scott Pruitt, da un lato sollecita l’amministrazione penitenziaria a riscrivere il proprio protocollo di esecuzione, dall'altro, in un comunicato emesso oggi, intende rassicurare i parenti delle vittime che i cambiamenti saranno fatti nel più breve tempo possibile in modo da poter riprendere le esecuzioni. Alex Gerszewski, portavoce dell’Amministrazione penitenziaria, ha ricordato che non c’è una scadenza temporale precisa, e che allo stato non è possibile indicare quando il nuovo protocollo sarà pronto. Come è noto in questi anni i protocolli di esecuzione devono tenere conto di diversi fattori che complicano la procedura, soprattutto della difficoltà a reperire i farmaci letali, ma anche l’aleatorietà di alcune ipotesi alternative prospettate, come il ritorno alla fucilazione, oppure l’uso di nuovi tipi di camera a gas. A questo proposito proprio in Oklahoma la governatrice Fallin, il 27 aprile 2015, ha ratificato una nuova legge che prevede l’uso di una camera a gas dalla quale venga gradualmente sottratto tutto l’ossigeno, anche detta “camera a gas ad azoto”, in quanto l’azoto è il gas inerte che compone al 79% l’aria. Si tratterebbe praticamente di una procedura di soffocamento, e non più di avvelenamento come era nelle vecchie camere a gas a cianuro. La procedura ad azoto però non è mai stata sperimentata, né su esseri umani né su animali, ed è facile immaginare che i ricorsi legali dei condannati a morte ne impedirebbero l’entrata in funzione (se mai ciò avvenisse) per un lungo periodo.
FONTI
  • (Fonti: aljazeera.com, 14/09/2016)