INDIA: CONDANNATO A MORTE PER LO STUPRO E OMICIDIO DI UN BAMBINO DI 7 ANNI

Un tribunale speciale POCSO di Bahraich, nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, ha condannato a morte un giovane di 21 anni per lo stupro e omicidio di un bambino di sette anni, definendo il crimine come "più raro tra i rari".
Il giudice distrettuale speciale Arbind Kumar Gautam ha inflitto la pena capitale a Mukesh Nishad e ha disposto che la sentenza venga inviata all'Alta Corte per la conferma.
La Legge sulla Protezione dei Bambini dai Reati sessuali (Legge POCSO) risale al 2012.
Secondo l'accusa, il bambino scomparve il 12 maggio 2026 dal villaggio di Dayalpurwa Majhara Taukli, nella zona di competenza del commissariato di polizia di Kaiserganj.
Il suo corpo è stato ritrovato il giorno successivo tra i cespugli a circa 400 metri da casa sua, con gravi lesioni al collo e alle parti intime.
Le indagini della polizia hanno rivelato che la vittima stava tornando da un matrimonio con i suoi due fratelli quando Nishad lo ha attirato con la scusa di mostrargli uno spettacolo di ballo con un DJ. Lo ha portato in un luogo isolato, lo ha aggredito sessualmente e gli ha tagliato la gola con un oggetto affilato.
La madre del bambino ha raccontato alla polizia che Nishad nutriva rancore nei confronti della sua famiglia perché lei lo aveva rimproverato dopo averlo sorpreso in atteggiamenti compromettenti con una ragazza del posto e aveva informato gli altri abitanti del villaggio.
Nishad aveva precedentemente minacciato di uccidere i suoi figli.
Le prove forensi, i test del DNA e le prove circostanziali hanno portato all'arresto di Nishad e alla successiva incriminazione ai sensi dell'articolo 103(1) (omicidio) del Bharatiya Nyaya Sanhita (Nuovo Codice Penale) e degli articoli 5(m) e 6 (violenza sessuale aggravata) del Protection of Children from Sexual Offences (POCSO) Act.
Osservando che la gravità e la barbarie del crimine avevano sconvolto la coscienza della società, il tribunale ha definito il caso come appartenente alla categoria dei "più rari tra i rari", emettendo la condanna capitale.
Il tribunale ha inoltre imposto una multa di 100.000 di rupie, il 50% della quale sarà versato al padre della vittima a titolo di risarcimento, ha dichiarato Sant Pratap Singh, Avvocato Speciale del Governo Distrettuale (ai sensi della Legge POCSO).
Singh ha sottolineato che, nonostante la chiusura dei tribunali a causa delle vacanze, la sentenza è stata emessa dopo soli 14 giorni lavorativi di processo, il che secondo Singh rappresenta un notevole esempio di giustizia rapida.
Commentando la sentenza, il Sovrintendente di Polizia di Bahraich, Vishwajit Srivastava, ha affermato che un'indagine efficace, la raccolta di prove scientifiche e la rapida azione penale nell'ambito dell'"Operazione Conviction" della Polizia dell'Uttar Pradesh hanno garantito una rapida condanna e una severa punizione nel caso.
- (Fonte: UP, 23/07/2026)
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