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Oklahoma

USA - Oklahoma. La Corte Suprema di stato sospende l’esecuzione di Clayton Lockett prevista per domani, e quella di Charles Warner prevista per il 29 aprile.

USA - Oklahoma. La Corte Suprema di stato sospende l’esecuzione di Clayton Lockett prevista per domani, e quella di Charles Warner prevista per il 29 aprile.

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La Corte Suprema di stato sospende l’esecuzione di Clayton Lockett prevista per domani, e quella di Charles Warner prevista per il 29 aprile. Sono gli stessi due condannati a morte che avevano già ricevuto una sospensione lo scorso 18 marzo (vedi) dalla Corte d’Appello che aveva ordinato allo stato di fornire più chiarimenti su come avrebbe compiuto l’esecuzione, e il 26 marzo dalla giudice Patricia Parrish della Oklahoma County che aveva rinvenuto elementi di incostituzionalità nel nuovo protocollo di esecuzione dello stato che indica indistintamente 5 possibili tipi di iniezione letale, e per nessuno dei farmaci indica la provenienza. Il 1° aprile (vedi) il Procuratore Generale Scott Pruitt aveva adempiuto parzialmente alle raccomandazioni della giudice Parrish, ed aveva comunicato quale dei 5 possibili protocolli di esecuzione era previsto venisse usato: quello basato su Midazolam, Pancuromium Bromide e Cloruro di Potassio, lo stesso protocollo utilizzato recentemente, con dosi inferiori, in Florida. Il procuratore garantiva che sarebbero stati forniti a breve test effettuati da laboratori indipendenti che avrebbero garantito la qualità dei farmaci, ma continuava a non voler rivelare dove questi farmaci fossero stati acquistati. Il 18 aprile la Corte d’Appello dell’Oklahoma con un voto 3-2 non accordava un nuovo rinvio dell’esecuzione ritenendo che il ricorso presentato dai difensori di Lockett e Warner non fosse accoglibile per questioni di procedura. In precedenza però la stessa Corte d’Appello era stata sollecitata dalla Corte Suprema di Stato ad affrontare esaustivamente il tema della segretezza con cui lo stato vuole effettuare le esecuzioni. Nel nuovo ricorso presentato stamattina dai difensori di Lockett e Warner si critica il rifiuto, motivato con formalismi, della Corte d’Appello di affrontare il caso nei suoi evidenti aspetti di incostituzionalità. Poche ore dopo la Corte Suprema di stato, con un voto 5-4, dava ragione ai difensori, e rimandava il caso alla Corte d’Appello. Lockett, 38 anni, nero, è accusato di aver ucciso, nel 1999, Stephanie Nieman, 19 anni. Warner, nero, è accusato di aver violentato e ucciso, nel 1997, una bambina di 11 mesi, Adrianna Waller, figlia della sua convivente.
FONTI
  • (Fonti: The Associated Press, 21/04/2014)