USA - Oklahoma. La Corte d’Appello ha respinto il ricorso di Richard Glossip, ed ha confermato per domani la sua esecuzione.
USA - Oklahoma. La Corte d’Appello ha respinto il ricorso di Richard Glossip, ed ha confermato per domani la sua esecuzione.
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La Corte d’Appello ha respinto 3-2 il ricorso di Richard Glossip, ed ha confermato per domani alle 3 del pomeriggio (le 21 in Italia) la sua esecuzione. La stessa corte il 16 settembre, 3 ore prima della prevista esecuzione, aveva concesso un rinvio di 2 settimane per dar tempo agli avvocati di illustrare meglio alcuni elementi che avrebbero dovuto far rivedere il caso. Secondo la Corte che ha votato a stretta maggioranza, le “nuove prove” portate dalla difesa non sarebbero nuove, ma una rielaborazione della tesi difensiva già sostenuta al processo, priva di riscontri fattuali decisivi, e comunque già esaminata nei ricorsi precedenti. Al centro della richiesta degli avvocati era una testimonianza scritta e giurata in cui Joseph Tapley, un compagno di cella di Justin Sneed, il principale testimone dell’accusa, asserirebbe di aver sentito dire a Sneed “L’ho incastrato”. Il caso di Glossip nelle ultime settimane ha ottenuto molta attenzione dai media, se ne sono occupati, tra gli altri, la nota attrice Susan Sarandon e Suor Helen Prejean. Glossip, 51 anni, bianco, secondo l’accusa avrebbe incaricato Justin Sneed, 19 anni, di uccidere il suo datore di lavoro, Barry Van Treese, che fu picchiato a morte il 7 gennaio 1997. Sneed ha raggiunto un accordo con la pubblica accusa, ha confessato, e testimoniato contro Glossip. Entrambi gli uomini sono stati condannati per omicidio di primo grado nel 1998, ma in cambio della collaborazione Sneed ha ottenuto una condanna all’ergastolo senza condizionale. Nel 2001 la condanna di Glossip era stata annullata per assistenza legale inadeguata. Una nuova condanna a morte era stata emessa nel 2004. Glossip era anche il detenuto che per primo aveva impugnato il protocollo di esecuzione dell’Oklahoma, basato sul Midazoilam. La sua istanza era stata inizialmente accolta (il 23 gennaio 2015) dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. L’attesa per la discussione del caso aveva portato ad una sospensione per 5 mesi di tutte le esecuzioni basate sul Midazolam negli Usa. Il 29 giugno (vedi) la Corte Suprema a stretta maggioranza aveva approvato l’uso del Midazolam, revocando contestualmente la sospensione dell’esecuzione di Glossip. Pochi giorni fa, il 23 settembre, i difensori di Glossip hanno denunciato il comportamento scorretto della pubblica accusa, che avrebbe fatto pesanti pressioni intimidatorie sui due testimoni che Glossip voleva portare a sua difesa. I due, Michael Scott e Joseph Tapley, avevano rilasciato ai difensori di Glossip delle testimonianza giurate in cui raccontavano di aver conosciuto in carcere Sneed, di aver ascoltato da lui più volte il racconto dell’omicidio di Barry Van Treese, ma di non avergli mai sentito dire che ci fosse n mandante, e men che mai di avergli mai sentito fare il nome di Glossip. Secondo i difensori, i due testimoni nei giorni scorsi sono stati arrestati dai rappresentati della pubblica accusa per un reato minore, violazione della libertà condizionale, ed interrogati sulle loro deposizioni solo una volta che erano in stato di detenzione, una pratica "chiaramente intimidatoria”. Il procuratore distrettuale della Oklahoma County, David Prater, ha respinto l’intento intimidatorio dei due arresti.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, 28/09/2015)
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