USA - Oklahoma. La Corte d’Appello del 10° Circuito “assolve” lo Stato per la travagliata esecuzione di Clayton Lockett
USA - Oklahoma. La Corte d’Appello del 10° Circuito “assolve” lo Stato per la travagliata esecuzione di Clayton Lockett
1 MIN DI LETTURA
La Corte d’Appello del 10° Circuito “assolve” lo Stato per la travagliata esecuzione di Clayton Lockett. Come è noto, il 29 aprile 2014 (vedi) l’Oklahoma giustiziò Clayton Lockett. L’esecuzione, secondo i testimoni, ha presentato diversi problemi, e di fatto l’uomo è morto dopo ben 43 minuti dall'inizio dell’iniezione letale. I familiari di Lockett hanno avviato un’azione legale contro lo stato e contro l’amministrazione penitenziaria sostenendo che la tortura alla quale era stato sottoposto il condannato costituiva una chiara violazione dell’Ottavo Emendamento, quello che vieta le “punizioni crudeli e inusuali”. Oggi la corte d’appello federale ha respinto il ricorso dei familiari sostenendo che l’esecuzione ha sicuramente presentato delle gravi criticità, ma esse non erano volute. La sofferenza del condannato deve essere considerata frutto di una “disavventura incolpevole” (Innocent Misadventure è il termine letterale usato dalla Corte). Nel motivare la propria decisione la Corte ha citato una sentenza del 1890 in cui la Corte Suprema degli Stati Uniti circoscriveva il senso dell’Ottavo Emendamento, limitandone il divieto alle punizioni “volutamente brutali”, dando invece via libera alle punizioni che comportano una quantità di dolore considerata “inevitabile”. La sentenza di oggi stabilisce che anche una percentuale di rischio di malfunzionamento di un protocollo di esecuzione è inevitabile. Secondo alcuni osservatori la sentenza di oggi, appaiata alla sentenza della Corte d’Appello dell’8° Circuito che riconosce il diritto delle autorità a tenere riservati i fornitori dei farmaci letali, diminuisce di molto le garanzie per i detenuti, e inoltre renderà quasi impossibili, in caso di altre esecuzioni difettose, le azioni giudiziarie di rivalsa dei loro familiari.
— FONTI
- (Fonti: slate.com, 15/11/2016)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE20 AGOSTO 2026
IRAN - Pouria Hosseini-Mofard condannato a morte

PENA DI MORTE20 AGOSTO 2026
IRAN - Ghaem Hosseini giustiziato a Isfahan il 20 agosto

PENA DI MORTE19 AGOSTO 2026
IRAN - Donya Mohammadi giustiziata a Ilam il 19 agosto

PENA DI MORTE19 AGOSTO 2026
IRAN - Abdolbaset Barahouei giustiziato a Isfahan il 19 agosto
PENA DI MORTE19 AGOSTO 2026
IRAN - Davoud Siah Mansouri giustiziato a Ghezel-Hesar il 19 agosto

PENA DI MORTE18 AGOSTO 2026
