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USA - La Corte d’Appello del 1° Circuito ha confermato l’annullamento della condanna a morte federale. di Gary Lee Sampson

USA - La Corte d’Appello del 1° Circuito ha confermato l’annullamento della condanna a morte federale. di Gary Lee Sampson

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La Corte d’Appello del 1° Circuito ha confermato l’annullamento della condanna a morte di Gary Lee Sampson, 53 anni, bianco. La Corte ha respinto il ricorso della pubblica accusa contro la sentenza del 10 maggio 2012 (vedi) con la quale il giudice federale Mark Wolf aveva annullato la condanna a morte che lo stesso Wolf aveva emesso nel 2004 contro Sampson. Il giudice Wolf aveva accolto la tesi della difesa secondo la quale 3 giurati popolari avevano mentito durante le interviste preliminari, quelle attraverso le quali sia difesa che accusa possono “scartare” i candidati a partecipare alla giuria popolare che non ritengono idonei. La Corte d’Appello ha confermato che almeno 1 dei giurati aveva mentito su un fattore importante, i precedenti penali dei suoi familiari. “I giurati che non prendono sul serio il loro giuramento minacciano alle fondamenta l’integrità del processo”. Sampson è accusato di aver commesso, ed ha confessato, gli omicidi di Philip McCloskey, 69 anni, Jonathan Rizzo, 19 anni, e Robert Whitney, 58 anni, avvenuti nell’arco di una settimana nel luglio 2001 in Massachusetts e New Hampshire. Tutte le vittime avevano fatto salire in macchina l’imputato che faceva l’autostop. Le highways su cui Sampson ha agganciato le vittime sono considerate “federali”, e quindi il processo si era svolto davanti a un tribunale federale.
FONTI
  • (Fonti: Boston Herald, 25/07/2013)