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PENA DI MORTE·24 SETTEMBRE 2026·3 MIN DI LETTURA

USA - Kentucky. La Corte Suprema respinge la richiesta di ripristinare le esecuzioni

USA - Kentucky

24/09/2026 - Kentucky. La Corte Suprema del Kentucky respinge la richiesta del procuratore generale di ripristinare la pena di morte

In Kentucky un giudice ha sospeso tutte le esecuzioni nel 2010

Giovedì la Corte Suprema del Kentucky, con un voto di 5 a 1, ha respinto l’istanza del procuratore generale Russell Coleman volta a revocare un’ingiunzione di lunga data che ha impedito le esecuzioni nello Stato.

Secondo la sentenza della Corte del 24 settembre, nel 2006 diversi detenuti nel braccio della morte del Kentucky avevano intentato una causa per ottenere un’ingiunzione volta a sospendere le esecuzioni mentre lo Stato riesaminava le proprie procedure relative all’iniezione letale. L’ingiunzione è entrata in vigore nel 2010 ed è rimasta in vigore da allora.

Il Dipartimento penitenziario del Kentucky ospita attualmente 24 detenuti nel braccio della morte. Uno di questi, Gregory Wilson, avrebbe dovuto essere giustiziato tramite iniezione letale il 16 settembre 2010. Tuttavia, l’ingiunzione è entrata in vigore il 10 settembre 2010, impedendo che l’esecuzione avesse luogo.

Nel 2025, Coleman ha cercato di revocare l’ingiunzione e di riprendere le esecuzioni, in particolare nel caso di Ralph Baze, condannato per l’omicidio di due agenti delle forze dell’ordine nel 1992.

In giugno di quell’anno, Coleman ha inviato una lettera al Governatore Andy Beshear sostenendo che l’ingiunzione non si applicava a Baze e raccomandando al Governatore di emettere un mandato di esecuzione.

Beshear rispose di non avere l’autorità di emettere un mandato di esecuzione in quelle circostanze e osservò che il Dipartimento penitenziario non disponeva dei farmaci necessari per eseguire l’iniezione letale.

Il 6 novembre 2025, Coleman presentò un’istanza chiedendo alla corte di chiarire la portata dell’ingiunzione e di dichiarare che essa non impediva al governatore di emettere un mandato di esecuzione per Baze. La corte respinse tale istanza a dicembre.

Nel suo ultimo parere, il tribunale ha affermato che, anche se il governatore dovesse firmare un mandato di esecuzione, questo avrebbe valore solo di raccomandazione e non di ordine di esecuzione. Il tribunale ha inoltre ritenuto fondate le preoccupazioni di Beshear riguardo alla mancanza dei farmaci necessari per l’esecuzione e ha osservato che, sebbene il procuratore generale possa fornire consulenza al governatore, quest’ultimo non è tenuto a seguire tale consiglio.

La corte ha inoltre stabilito che la controversia tra Coleman e Beshear sull’interpretazione dell’ingiunzione costituisse una questione non justiciabile.

La sentenza ha inoltre affermato che Coleman non è riuscito a «dimostrare che, a meno che non venga emesso un provvedimento, ne deriveranno grave ingiustizia e danno irreparabile». La Corte ha osservato che l’ingiunzione è in vigore da 16 anni e che nessuna delle parti aveva precedentemente sostenuto che essa si applicasse solo all’esecuzione di Wilson. Al contrario, la Corte ha affermato di aver sempre interpretato l’ingiunzione come applicabile a tutte le esecuzioni.

Di conseguenza, la Corte Suprema del Kentucky ha respinto l’istanza di Coleman.

In risposta, Coleman ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Tutti e sette i giudici concordano sul fatto che la decisione di rendere giustizia alle famiglie dello sceriffo della contea di Powell, Steve Bennett, e del vice sceriffo Arthur Briscoe spetti al governatore Beshear. Il governatore può firmare oggi stesso il mandato di esecuzione per Ralph Baze. Finché il governatore non smetterà di nascondersi e non adempirà al suo dovere legale, continueremo a lottare per ottenere giustizia in ogni modo possibile».

— FONTI
  • (Fonte: Fox 56 News)
  • https://fox56news.com/news/kentucky/kentucky-supreme-court-denies-attorney-generals-request-to-bring-back-death-penalty/
  • https://www.lex18.com/news/covering-kentucky/kentucky-supreme-court-denies-ag-request-in-death-penalty-dispute