USA - Florida. William Silvia, 61 anni, bianco, è stato giustiziato il 18 agosto

18/08/2026 - Florida. William Silvia, 61 anni, bianco, è stato giustiziato.
William Frances Silvia è stato dichiarato morto alle 18:11 (11 minuti dopo la mezzanotte il 19 mattina in Italia) dopo aver ricevuto un'iniezione letale di tre farmaci presso la Florida State Prison, vicino a Starke.
Silvia era già legato a una barella con una flebo nel braccio quando, alle 18:00, si è alzata la tenda della camera di esecuzione. È rimasto relativamente immobile, con gli occhi e la bocca aperti per gran parte dell’esecuzione, mentre un sacerdote sedeva ai suoi piedi e pregava.
Alla domanda se avesse delle ultime parole da dire, Silvia ha risposto: «Mi dispiace che sia successo tutto questo. È stato un incidente. Non ho mai voluto farle del male».
Un agente penitenziario lo ha scosso e lo ha chiamato ad alta voce diversi minuti dopo l’inizio della somministrazione dei farmaci letali, non ottenendo alcuna risposta. Poco dopo, un medico ne ha dichiarato il decesso.
Silvia era stato condannato a morte per l’omicidio del 22 settembre 2006 ai danni di Patricia Silvia, 39 anni, la sua ex moglie. Era anche stato condannato, non a morte, per il tentato omicidio di Betty Woodard, madre della ex moglie.
Secondo gli atti processuali, Silvia aveva acquistato un fucile “a pompa” prima di raggiungere la moglie che, da quando due mesi prima si erano separati, si era trasferita a casa dei genitori. Secondo gli atti processuali, era stato William Silvia a “rompere” il matrimonio dopo aver accusato la moglie di aver compiuto atti sessuali con i figli adolescenti che la donna aveva avuto da un precedente matrimonio.
Trovò la famiglia in giardino che faceva un barbecue e, dopo una ennesima lite, prese il fucile dal suo furgone e sparò alle due donne.
Silvia fu inizialmente condannato a morte, dopo un voto 11-1 della giuria popolare, il 28 gennaio 2009. In aggiunta venne condannato all’ergastolo per il tentato omicidio della signora Betty Woodard.
Nel 2027, a seguito della nota sentenza Hurst v. Florida della Corte Suprema degli Stati Uniti contro le condanne a morte emesse non all’unanimità, aveva ottenuto un annullamento della condanna a morte (non del verdetto di colpevolezza), ma la Corte Suprema della Florida ha ripristinato la pena di morte nel 2018 poiché Silvia nel 2013 aveva esplicitamente rinunciato ai ricorsi a cui aveva diritto.
Un’agenzia statale della Florida, il Capital Collateral Regional Counsel, fornisce assistenza legale ai detenuti nel braccio della morte. Gli avvocati di Silvia hanno sostenuto che l’agenzia non potesse fornire un’adeguata assistenza legale poiché stava già assistendo un altro detenuto nel braccio della morte. La Corte Suprema della Florida ha respinto il ricorso.
Il 17 agosto 2026, la Conferenza dei Vescovi Cattolici della Florida ha inviato una lettera al governatore DeSantis, che si dichiara cattolico, chiedendogli di risparmiare la vita di Silvia e di commutare la sua pena in ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Michael Sheedy, direttore esecutivo della conferenza religiosa con sede a Tallahassee, ha citato l’Evangelium Vitae, un’enciclica del 1995 di Papa Giovanni Paolo II, per sostenere la posizione della Chiesa cattolica contro la pena capitale e affermare che la decisione di togliere la vita spetta solo a Dio.
Silvia è il tredicesimo uomo giustiziato quest’anno in Florida, il 138° in totale dal 1979, quando lo Stato ha ripreso a infliggere la pena di morte, la ventitreesima persona giustiziata quest’anno negli Stati Uniti e la 1.677ª in totale da quando il Paese ha ripreso le esecuzioni nel 1977.
Sul suo caso si vedano anche NtC 21/07/2008 e 07/08/2026
- (Fonte: AP, 18/08/2026)
- https://apnews.com/article/florida-execution-william-silvia-9ece9e5bba0484cdd83e53fd0918145a
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