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STATI UNITI D'AMERICA

USA - Jimmy Carter, ex presidente e premio Nobel per la pace, contro la pena di morte

USA - Jimmy Carter, ex presidente e premio Nobel per la pace, contro la pena di morte

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In un editoriale sul quotidiano Atlanta Journal-Constitution, l’ex presidente Jimmy Carter, premio Nobel per la pace nel 2002, ha preso posizione a favore dell’abolizione della pena di morte. Scrivendo al principale quotidiano della Georgia, stato di cui fu governatore dal 1970 al 1976 prima di diventare il 39° Presidente degli Usa dal 1977 al 1981, Carter ha citato il rischio di condannare degli innocenti, la mancanza di prove che la pena di morte abbia effetti deterrenti, e l’alto costo della procedura capitale. “Non c’è mai stata la prova che la pena di morte fa diminuire gli omicidi, o che gli omicidi aumentino quando in uno stato viene abolita la pena di morte. Ci sono poi gli errori tragici. Solo nel nostro stato, da quando hjo lasciato la carica di governatore, 138 detenuti sono stati prosciolti grazie a test del Dna. I costi poi sono astronomici, la California ad esempio ha speso 4 miliardi di dollari per un sistema capitale che ha portato solo a 13 esecuzioni, che sono quindi costate al contribuente 307 milioni di dollari l’una. Ma forse l’elemento più forte contro la pena di morte è che non c’è modo di eliminare lo svantaggio che in questo sistema hanno le persone povere, le minoranze razziali, o le persone con problemi mentali. Nonostante le vittime di omicidio abbiano 6 volte più probabilità di essere nere che non bianche, il 77% dei casi capitali riguarda omicidi dove le vittime erano bianche. È difficile immaginare un bianco ricco che finisca nella camera della morte dopo esser stato difeso da costosi avvocati. Questo dimostra che viene dato maggior valere alle vite degli americani di razza bianca. È che chiaro che ci sono preponderanti ragioni etiche, finanziarie e religiose per abolire la pena di morte”.
FONTI
  • (fonti: Atlanta Journal-Constitution, April 25, 2012)