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Forze Armate degli Stati Uniti

USA - Il Pentagono ha formalizzato l’atto di accusa contro 5 persone accusate degli attentati dell’11 settembre 2001. Le imputazioni prevedono la pena di morte.

USA - Il Pentagono ha formalizzato l’atto di accusa contro 5 persone accusate degli attentati dell’11 settembre 2001. Le imputazioni prevedono la pena di morte.

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Il Pentagono ha formalizzato l’atto di accusa contro 5 persone accusate degli attentati dell’11 settembre 2001 che saranno processate da una corte militare a Guantanamo. Le imputazioni prevedono la pena di morte. Gli accusati sono: Khalid Sheik Mohammed, 46 anni, pakistano; Walid bin Attash, 32 anni, yemenita; Ammar al Baluchi, 33 anni, pakistano; Ramzi bin al Shibh, 39 anni, yemenita; Mustafa al Hawsawi, 42 anni, saudita. Le 90 pagine dell’atto di accusa preparate dalla giustizia militare secondo alcuni osservatori segnano una battuta d’arresto per l’amministrazione del Presidente Obama, che al momento dell’elezione si era detto intenzionato a chiudere il campo di detenzione di Guantanamo, campo che invece oggi ha ancora 171 detenuti, e aveva previsto che i processi si sarebbero tenuti davanti a corti federali “normali” a New York, e non davanti a tribunali militari. Questa impostazione era stata contestata da alcuni politici e familiari delle vittime, sostenendo che tenere i processi a Manhattan avrebbe reso New York un bersaglio appetibile per i terroristi di al Queda. L’atto d’accusa indica i ruoli che i 5 avrebbero avuto nei diversi dirottamenti aerei poi abbattutisi a New York, sul Pentagono ad Arlington, e su un prato in Pennsylvania. L’atto contiene anche il nome di tutte le 2976 vittime. Non è chiaro come e dove eventuali condanne a morte decise a Guantanamo potrebbero essere eseguite. Le norme elaborate prevedono che sia il Segretario della Difesa a decidere.
FONTI
  • (fonti: Miami Herald, New York Daily News, 31/05/2011)