USA - I ricorsi basati sulla provenienza dei farmaci letali non stanno funzionando. Questo è il titolo di un articolo della rivista Time
USA - I ricorsi basati sulla provenienza dei farmaci letali non stanno funzionando. Questo è il titolo di un articolo della rivista Time
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I ricorsi basati sulla provenienza dei farmaci letali non stanno funzionando. Questo è il titolo di un articolo della rivista Time, che ricorda le esecuzioni compiute nel giro di poche ore in Georgia Missouri e Florida. In tutti e 3 i casi i detenuti avevano contestato sia le leggi che consentono di tenere riservata la fonte dei farmaci letali, sia il fatto che probabilmente quei farmaci provenivano da laboratori artigianali, che secondo i difensori non darebbero garanzie adeguate sulla qualita dei loro preparati. Nessun ricorso è stato accolto, e le esecuzioni sembra non abbiano avuto nessun problema. Si trattava delle prime esecuzioni dopo quella con gravi malfunzionamenti di Clayton Lockett in Ohio il 19 aprile. Dopo quella esecuzione, 9 esecuzioni sono state rinviate per timore di altri malfunzionamenti. Secondo la professoressa Meghan Ryan della Southern Methodist University le corti esistano ad accettare questi ricorsi perché mancano prese di posizioni precise da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti, e nessuno vuole prendere una posizione troppo netta. “Si sta creando una nuova area di ricorsi”. La Corte Suprema confermò la costituzionalità del protocollo dell’iniezione letale nel 2008, ma da allora tutti gli stati che stanno ancora compiendo esecuzioni hanno cambiato il protocollo a causa della riluttanza delle multinazionali farmaceutiche a collaborare. Del resto, prosegue la professoressa Ryan, i detenuti non hanno niente da perdere nel tentare questi ricorsi, e forse all’interno di questi ricorsi ci sono delle motivazioni molto valide, ma le corti li affrontano con scetticismo, considerandoli come semplici tentativi dilatori”.
— FONTI
- (Fonti: TIME magazine, 21/06/2014)
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