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Hawaii

USA - Hawaii. La difesa di un imputato in un caso di pena di morte federale alle Hawaii è costata 4,3 milioni di dollari di fondi statali.

USA - Hawaii. La difesa di un imputato in un caso di pena di morte federale alle Hawaii è costata 4,3 milioni di dollari di fondi statali.

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La difesa di un imputato in un caso di pena di morte federale alle Hawaii è costata 4,3 milioni di dollari di fondi statali. Lo stato delle Hawaii ha abolito la pena di morte nel 1957, ma Naeem Williams era accusato di un omicidio commesso all’interno di una base militare, e quindi è stato processato all’interno del sistema giudiziario federale. Williams, assieme alla moglie. Delilah Williams, matrigna della bambina, era accusato di aver maltrattato la figlia Talia, 5 anni, portatrice di un ritardo mentale, fino a causarne la morte nel 2005. la donna sarà processata in seguito. Il 27 giugno una corte popolare federale ha votato 8-4 a favore di una condanna a morte, voto che però in un processo federale deve essere all’unanimità, e che quindi equivale ad una condanna all’ergastolo senza condizionale, che sarà formalizzata il 14 ottobre dal giudice federale J. Michael Seabright. Oggi il quotidiano Honolulu Star-Advertiser ha pubblicato la risposta ottenuta ieri ad una sua richiesta di accesso agli atti. Secondo i dati consegnati al giornale dal giudice Seabright, le sole spese per la difesa di Williams ammontano a 4,3 milioni di dollari, così suddivisi: onorario e rimborso spese degli avvocati difensori 2,9 milioni di dollari, spese per esperti, paralegali ed investigatori 1,4 milioni di dollari. Ai sensi del Criminal Justice Act, è lo stato a coprire queste spese per gli imputati che non possono affrontarle in prima persona. Inoltre, per quanto non computabile alle spese per la difesa, il rimborso spese per i giurati popolari è ammontato a 209.000 dollari.
FONTI
  • (fonti: Honolulu Star-Advertiser, Associated Press, 01/07/2014)