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STATI UNITI D'AMERICA

USA - Forze speciali degli Stati Uniti hanno catturato in Libia Ahmed Abu Khattala, sospettato di aver ucciso l’11 settembre 2012 a Bengasi l’ambasciatore statunitense Christopher Stevens

USA - Forze speciali degli Stati Uniti hanno catturato in Libia Ahmed Abu Khattala, sospettato di aver ucciso l’11 settembre 2012 a Bengasi l’ambasciatore statunitense Christopher Stevens

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Forze speciali degli Stati Uniti hanno catturato in Libia Ahmed Abu Khattala, sospettato di aver condotto l’attacco che l’11 settembre 2012 a Bengasi ha causato la morte dell’ambasciatore statunitense Christopher Stevens e di altri 3 statuinitensi. Khattala, nato nel 1971, viene ritenuto un appartenente al gruppo estremista islamico Ansar al-Shariah. Funzionari Usa il 6 agosto 2013 avevano dichiarato che contro Khattala a fine luglio erano state mosse accuse formali, sigillate e depositate a Washington DC. Il nome di Khattala era comparso sul New York Times nel dicembre 2013 in una serie di articoli di approfondimento sull’attacco. Secondo l’Huffington Post l’uomo, catturato nei sobborghi di Bengasi, attualmente è a bordo di una nave statunitense in navigazione nel Mediterraneo dove sta subendo i primi interrogatori. Non è chiaro se sarà portato negli Stati Uniti, dove potrebbe essere processato da un tribunale federale a Washington, oppure a Guantanamo. Sembra che Khattala si dichiari estraneo ai fatti, e che il governo provvisorio della Libia ne stia chiedendo la restituzione.
FONTI
  • (fonti: Nessuno tocchi Caino, 15/06/2014)