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USA - A Washington il giudice federale Richard Leon ha dichiarato “illegalmente importate” tutte le dosi di Sodio Tiopentale

USA - A Washington il giudice federale Richard Leon ha dichiarato “illegalmente importate” tutte le dosi di Sodio Tiopentale

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A Washington il giudice federale Richard Leon ha dichiarato “illegalmente importate” tutte le dosi di Sodio Tiopentale, ed ha ordinato agli stati di consegnare eventuali scorte alla FDA. Sono gli sviluppi di un’azione legale avviata il 3 febbraio 2011 (vedi) dagli avvocati di 6 condannati a morte, e che nell’udienza del 9 febbraio 2012 (vedi) ha visto salire a 21 i condannati a morte i cui avvocati sostenevano il ricorso contro la FDA. Secondo il ricorso la Food and Drug Administration (l’agenzia federale che si occupa di testare ed approvare i farmaci) avrebbe tenuto un ruolo ambiguo nelle recenti importazioni dall’estero di Sodio Tiopentale. I condannati  chiedevano che la Corte bloccasse le importazioni già avviate e future sulla base che tali farmaci non erano mai stati testati negli Usa, e c’era il rischio che fossero difettosi. La posizione della FDA, che in quanto agenzia federale risponde direttamente all’amministrazione Obama, era che la richiesta dei condannati a morte dovesse essere respinta perché rientra nei poteri discrezionali della FDA stessa consentire l’importazione di farmaci anche quando non sia stata completata la normale procedura di sperimentazione e approvazione del farmaco. Implicito nella posizione della FDA è che un farmaco da utilizzare per le esecuzioni non ha bisogno dello stesso numero di controlli e verifiche di un farmaco da utilizzare per curare liberi citadini. Forse per togliere dall’imbarazzo la FDA per questa scomoda presa di posizione un’altra agenzia federale (anche questa quindi dipendente dall’amministrazione Obama), la DEA (Drug Enforcement Agency) era intervenuta lo scorso anno sequestrando il sodio tiopentale in Georgia (vedi 15 marzo 2011), e in seguito in una serie di altri stati (vedi 1 e 21 aprile 2011). Oggi il giudice Leon ha riconosciuto che con l’uso di tali farmaci “i detenuti devono subire un rischio non necessario di non venir anestetizzati compiutamente prima dell’esecuzione”. Il termine “non necessario” è la formula prevista dalla costituzione americana nella parte che pone i limiti alle punizioni dei detenuti. Leon è stato esplicito: “di fatto, pochi nella nostra società sono più vulnerabili di un detenuto del braccio della morte che deve affrontare l’iniezione letale”. A nome del collegio difensivo  l’avvocato Brad Berenson ha detto:  “È molto gratificante che la Corte abbia riconosciuto che anche i più disprezzati membri della nostra società hanno diritto alla garanzie votate dal Congresso degli Stati Uniti quando ha varato la legge Food Drug and Cosmetic Act”. Nel frattempo, e questo punto è stato evidenziato dal giudice Leon, quasi tutti gli stati hanno sostituito il Sodio Tiopentale con il Pentobarbital. In teoria quindi la decisione odierna potrebbe avere effetti diretti di scarso rilievo, ma ne avrà certamente di indiretti, in quanto anche le procedure con cui le amministrazioni penitenziarie si approvvigionano di Pentobarbital sono già state messe in discussione, e quello odierno potrebbe rivelarsi un precedente importante. Il giudice Leon venne nominato a suo tempo dal presidente George W. Bush. La FDA non ha commentato la sentenza, e non ha ancora reso noto se farà ricorso. Dagli atti allegati al processo si è appreso che il Sodio Tiopentale in questione era stato prodotto in Austria da un impianto della Sandoz, acquistato all’ingrosso dalla britannica Archimedes Pharma Ltd., e spedito negli Usa dalla britannica Dream Pharma Ltd.
FONTI
  • (fonti: Star Tribune, Statesman.com, 27/03/2012)