Un avvocato ed ex presidente della sezione di Kaduna...
Un avvocato ed ex presidente della sezione di Kaduna dell'associazione degli avvocati nigeriani (NBA), Daniel Enwelum, ha detto che il presidente nigeriano Olusegun Obasanjo non ha il diritto costituzionale di fermare l'esecuzione della pena di morte
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Un avvocato ed ex presidente della sezione di Kaduna dell'associazione degli avvocati nigeriani (NBA), Daniel Enwelum, ha detto che il presidente nigeriano Olusegun Obasanjo non ha il diritto costituzionale di fermare l'esecuzione della pena di morte contro Safiya Hussaini, la donna condannata per adulterio nello stato di Sokoto.
La donna, che attualmente alleva la bambina frutto dell'"adulterio", deve essere lapidata, come imposto dalla legge della sharia.
"Il presidente non pu� ordinare di fermare l'esecuzione della sentenza perch� agirebbe al di l� dei suoi poteri", ha dichiarato Emwehum.
"N� il governo federale, n� alcuno dei suoi organismi possono occuparsi della questione perch� non hanno nessuna giurisdizione su questioni locali. Soltando la donna o i suoi parenti possono ricorrere in appello, presso un tribunale di pi� alto grado."
In un intervista al This Day a Kaduna, Enwelum ha riconosciuto che la sentenza contrasta con alcune parti della Costituzione del 1999 e della Carta africana sui diritti umani, ma ha evidenziato che Safiya � stata condannata a morte da una legittima legge della sharia approvata dal parlamento dello stato di Sokoto.
Ha detto che l'unica possibilit� per Safiya � tentare di ricorrere in corte d'appello.
"C'� la corte d'appello della sharia a Sokoto che potrebbe confermare la sentenza della corte pi� bassa, ma se ricorre alla corte d'appello, credo che Safiya comincer� a vedere la luce alla fine del tunnel."
Enwelum ha detto che la corte d'appello esaminer� probabilmente la sentenza confrontandola con la Carta africana sui diritti umani, cui la Nigeria ha aderito.
Citando il caso "Gani Fawhinmi versus Sani Abacha ed altri", ha evidenziato che la Corte Suprema ha stabilito che la Carta africana � superiore a tutte le normative locali degli stati sottoscrittori.
"La Carta africana � una convenzione dell'Unione Africana, la Nigeria l'ha sottoscritta ed � parte integrante delle leggi nigeriane.
"Ma bisogna anche considerare che Safiya � stata processata e condannata secondo una legge valida, approvata in una legittima legislatura.
"Se fosse stata violentata come adesso afferma, la condanna per adulterio sarebbe illegittima, ma la domanda � se lei abbia dimostrato la violenza subita e portato i necessari testimoni, in occasione del processo d'appello."
La donna, che attualmente alleva la bambina frutto dell'"adulterio", deve essere lapidata, come imposto dalla legge della sharia.
"Il presidente non pu� ordinare di fermare l'esecuzione della sentenza perch� agirebbe al di l� dei suoi poteri", ha dichiarato Emwehum.
"N� il governo federale, n� alcuno dei suoi organismi possono occuparsi della questione perch� non hanno nessuna giurisdizione su questioni locali. Soltando la donna o i suoi parenti possono ricorrere in appello, presso un tribunale di pi� alto grado."
In un intervista al This Day a Kaduna, Enwelum ha riconosciuto che la sentenza contrasta con alcune parti della Costituzione del 1999 e della Carta africana sui diritti umani, ma ha evidenziato che Safiya � stata condannata a morte da una legittima legge della sharia approvata dal parlamento dello stato di Sokoto.
Ha detto che l'unica possibilit� per Safiya � tentare di ricorrere in corte d'appello.
"C'� la corte d'appello della sharia a Sokoto che potrebbe confermare la sentenza della corte pi� bassa, ma se ricorre alla corte d'appello, credo che Safiya comincer� a vedere la luce alla fine del tunnel."
Enwelum ha detto che la corte d'appello esaminer� probabilmente la sentenza confrontandola con la Carta africana sui diritti umani, cui la Nigeria ha aderito.
Citando il caso "Gani Fawhinmi versus Sani Abacha ed altri", ha evidenziato che la Corte Suprema ha stabilito che la Carta africana � superiore a tutte le normative locali degli stati sottoscrittori.
"La Carta africana � una convenzione dell'Unione Africana, la Nigeria l'ha sottoscritta ed � parte integrante delle leggi nigeriane.
"Ma bisogna anche considerare che Safiya � stata processata e condannata secondo una legge valida, approvata in una legittima legislatura.
"Se fosse stata violentata come adesso afferma, la condanna per adulterio sarebbe illegittima, ma la domanda � se lei abbia dimostrato la violenza subita e portato i necessari testimoni, in occasione del processo d'appello."
— FONTI
- (Fonti: This Day, Africa News Service, 18/12/2001)
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