Tre uomini sono stati condannati a morte per rapina in banca
Tre uomini sono stati condannati a morte per rapina in banca
2 MIN DI LETTURA
Tre uomini sono stati condannati a morte per rapina in banca. La condanna è stata emessa proprio il giorno dopo che il governo, dichiaratosi contrario alla pena di morte, aveva liberato 28 detenuti del braccio della morte, commutando le condanne di altri 195 all'ergastolo.
Ha senso l'incongruenza tra le intenzioni del governo riformista e l'attuale legislazione? La corte di Kibera non ha avuto altra scelta che emettere le condanne a morte. La sentenza minima prescritta per questo tipo di reati è la pena capitale.
L'impiccagione è stata usata l'ultima volta a metà degli anni '80. Il Presidente Moi, pur non essendo un fervente oppositore della pena di mrote, non ha mai firmato, un ordine definitivo di un'esecuzione.
Il governo del Presidente Kibaki è salito al potere con la promessa di abolire la pena di morte. Il Ministro Costituzionale e della Giustizia, Kiraitu Murungi, è uno dei sostenitori più accesi del diritto alla vita.
Quando era nelle fila dell'opposizione in Parlamento, ha portato avanti due mozioni, bocciate, per 'licenziare' il boia.
Il suo collega, responsabile delle carceri, il Ministro degli Affari Interni, Moody Awori, è stato presentato come uno dei sostenitori più entusiasti della riforma penale, mai visti nelle alte sfere. Sta addirittura pensando di permettere le visite coniugali!
Ma quando le azioni amministrative avranno un peso reale nella riforma?
C'è bisogno di importanti emendamenti legislativi e di un rinnovamento del sistema penale che poco saggiamente prescrive la pena di morte obbligatoria invece di lasciare ai giudici la facoltà di decidere. C'è bisogno anche di precise prescrizioni costituzionali che affermino il diritto alla vita.
E' una questione che non può essere risolta attraverso piccole decisioni amministrative o emendamenti legislativi, per questo è urgente una revisione costituzionale.
Ha senso l'incongruenza tra le intenzioni del governo riformista e l'attuale legislazione? La corte di Kibera non ha avuto altra scelta che emettere le condanne a morte. La sentenza minima prescritta per questo tipo di reati è la pena capitale.
L'impiccagione è stata usata l'ultima volta a metà degli anni '80. Il Presidente Moi, pur non essendo un fervente oppositore della pena di mrote, non ha mai firmato, un ordine definitivo di un'esecuzione.
Il governo del Presidente Kibaki è salito al potere con la promessa di abolire la pena di morte. Il Ministro Costituzionale e della Giustizia, Kiraitu Murungi, è uno dei sostenitori più accesi del diritto alla vita.
Quando era nelle fila dell'opposizione in Parlamento, ha portato avanti due mozioni, bocciate, per 'licenziare' il boia.
Il suo collega, responsabile delle carceri, il Ministro degli Affari Interni, Moody Awori, è stato presentato come uno dei sostenitori più entusiasti della riforma penale, mai visti nelle alte sfere. Sta addirittura pensando di permettere le visite coniugali!
Ma quando le azioni amministrative avranno un peso reale nella riforma?
C'è bisogno di importanti emendamenti legislativi e di un rinnovamento del sistema penale che poco saggiamente prescrive la pena di morte obbligatoria invece di lasciare ai giudici la facoltà di decidere. C'è bisogno anche di precise prescrizioni costituzionali che affermino il diritto alla vita.
E' una questione che non può essere risolta attraverso piccole decisioni amministrative o emendamenti legislativi, per questo è urgente una revisione costituzionale.
— FONTI
- (Fonti: The Daily Nation, 27/02/2003)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
Oman: nuova legge prevede pena di morte per il traffico di droga

PENA DI MORTE9 SETTEMBRE 2026
Pakistan: assolto in appello prigioniero nel braccio della morte

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
Thailandia: condannato a morte per l’omicidio della receptionist di un hotel di Hua Hin

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
IRAN - Ezzat Asgari Khalilshahr giustiziato a Behshahr l’8 settembre

PENA DI MORTE5 SETTEMBRE 2026
IRAN - Reza Salimi impiccato a Semnan il 5 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
