I sei prigionieri di King'ong'o sono stati colpiti...
I sei prigionieri di King'ong'o sono stati colpiti a morte dalle guardie carcerarie, e non c'è stato nessun tentativo di fuga contrariamente a quanto asserito dalle autorità della prigione, questo è quanto ha dichiarato un alto magistrato incaricato di
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I sei prigionieri di King'ong'o sono stati colpiti a morte dalle guardie carcerarie, e non c'è stato nessun tentativo di fuga contrariamente a quanto asserito dalle autorità della prigione, questo è quanto ha dichiarato un alto magistrato incaricato di indagare sulla loro morte.
Il giudice Maureen Odero ha detto che le dichiarazioni delle autorità della prigione secondo cui i sei prigionieri sarebbero morti mentre tentavano la fuga sono state inventate per nascondere i reali fatti avvenuti nella prigione di King'ong'o a Nyeri.
"I sei non sono morti per errore o sventura. La loro morte è opera di secondini colpevoli di cui il dipartimento penitenziario è a conoscenza," ha stabilito Odero.
L'inchiesta, ordinata dal Procuratore Generale, riguardava la morte di Peter Koring, Peter Lumukunyu, Peter Ngurushne, James Irungu, John Njoro e Julius Mungania avvenuta il 4 settembre 2000. Odero ha detto che 44 guardie carcerarie hanno dimostrato, durante l'inchiesta, di non essere onesti con la corte.
La loro testimonianza è stata contraddetta da uno dei sopravvissuti, Esokon Kionga, che ha detto che tutti gli otto detenuti erano stati condotti fuori dalle celle e attaccati dalle guardie, e che lui era riuscito a scappare.
Il giudice Maureen Odero ha detto che le dichiarazioni delle autorità della prigione secondo cui i sei prigionieri sarebbero morti mentre tentavano la fuga sono state inventate per nascondere i reali fatti avvenuti nella prigione di King'ong'o a Nyeri.
"I sei non sono morti per errore o sventura. La loro morte è opera di secondini colpevoli di cui il dipartimento penitenziario è a conoscenza," ha stabilito Odero.
L'inchiesta, ordinata dal Procuratore Generale, riguardava la morte di Peter Koring, Peter Lumukunyu, Peter Ngurushne, James Irungu, John Njoro e Julius Mungania avvenuta il 4 settembre 2000. Odero ha detto che 44 guardie carcerarie hanno dimostrato, durante l'inchiesta, di non essere onesti con la corte.
La loro testimonianza è stata contraddetta da uno dei sopravvissuti, Esokon Kionga, che ha detto che tutti gli otto detenuti erano stati condotti fuori dalle celle e attaccati dalle guardie, e che lui era riuscito a scappare.
— FONTI
- (Fonti: The Nation, Africa News Service, 09/02/2002)
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