Il neo-presidente della Repubblica Kenyana, Mwai Kibaki,...
Il neo-presidente della Repubblica Kenyana, Mwai Kibaki, ha deciso di commutare in ergastolo le condanne a morte di 195 detenuti, ha detto il ministro dell'interno Moody Awori
2 MIN DI LETTURA
Il neo-presidente della Repubblica Kenyana, Mwai Kibaki, ha deciso di commutare in ergastolo le condanne a morte di 195 detenuti, ha detto il ministro dell'interno Moody Awori.
Sono stati inoltre rilasciati altri 28 condannati a morte, perché avevano già scontato periodi di detenzione compresi tra i 15 ed i 20 anni e per "buona condotta", ha detto Awori alla AP.
"Il nostro è un nuovo governo con una nuova mentalità", ha detto il ministro. "Il governo crede che non ci sia motivo per tenere prigionieri in carcere così a lungo, in particolare se sono cambiati".
Il governo di Kibaki ha già detto di voler abolire la pena capitale nel paese dell'Africa orientale, in cui le impiccagioni non vengono effettuate dal 1987.
Kibaki ha portato alla vittoria un'alleanza di partito d'opposizione nelle storiche elezioni del 27 dicembre 2002, che hanno posto fine al governo del partito del Kenya African National Union, durato 39 anni, dall'indipendenza dal Regno Unito nel 1963.
Il Ministro della Giustizia, Kiraitu Murungi, ha descritto la pena di morte una punizione barbara e ha detto che il governo spera di poterla abolire quando il paese adotterà una nuova costituzione.
Kibaki vorrebbe che il parlamento adottasse la nuova costituzione alla fine di giugno.
Awori ha detto di non sapere quanti prigionieri ci siano nei bracci della morte, ma la Commissione kenyana sui Diritti Umani aveva stimato che a settembre 2002 fossero 1.270 i detenuti nei sovraffollati bracci della morte del paese.
Chiunque sia condannato per omicidio o "rapina armata violenta" può essere condannato a morte in Kenya. Questo significa che un giudice potrebbe condannare a morte un ladro di polli se ha usato violenza durante il furto. Nel Kenya non esistono giurie.
Sono stati inoltre rilasciati altri 28 condannati a morte, perché avevano già scontato periodi di detenzione compresi tra i 15 ed i 20 anni e per "buona condotta", ha detto Awori alla AP.
"Il nostro è un nuovo governo con una nuova mentalità", ha detto il ministro. "Il governo crede che non ci sia motivo per tenere prigionieri in carcere così a lungo, in particolare se sono cambiati".
Il governo di Kibaki ha già detto di voler abolire la pena capitale nel paese dell'Africa orientale, in cui le impiccagioni non vengono effettuate dal 1987.
Kibaki ha portato alla vittoria un'alleanza di partito d'opposizione nelle storiche elezioni del 27 dicembre 2002, che hanno posto fine al governo del partito del Kenya African National Union, durato 39 anni, dall'indipendenza dal Regno Unito nel 1963.
Il Ministro della Giustizia, Kiraitu Murungi, ha descritto la pena di morte una punizione barbara e ha detto che il governo spera di poterla abolire quando il paese adotterà una nuova costituzione.
Kibaki vorrebbe che il parlamento adottasse la nuova costituzione alla fine di giugno.
Awori ha detto di non sapere quanti prigionieri ci siano nei bracci della morte, ma la Commissione kenyana sui Diritti Umani aveva stimato che a settembre 2002 fossero 1.270 i detenuti nei sovraffollati bracci della morte del paese.
Chiunque sia condannato per omicidio o "rapina armata violenta" può essere condannato a morte in Kenya. Questo significa che un giudice potrebbe condannare a morte un ladro di polli se ha usato violenza durante il furto. Nel Kenya non esistono giurie.
— FONTI
- (Fonti: AP, CNN website, 25/02/2003)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
Oman: nuova legge prevede pena di morte per il traffico di droga

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
Thailandia: condannato a morte per l’omicidio della receptionist di un hotel di Hua Hin

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
IRAN - Ezzat Asgari Khalilshahr giustiziato a Behshahr l’8 settembre

PENA DI MORTE5 SETTEMBRE 2026
IRAN - Reza Salimi impiccato a Semnan il 5 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
IRAN - Ali Mirrezaei giustiziato a Babol il 2 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
